Abbigliamento Abbigliamento neve: tuta sci, scarponi, doposci, ecc.

Abbigliamento neve: tuta sci, scarponi, doposci, ecc.

Con i primi freddi di novembre iniziamo a progettare vacanze in montagna. Una fuga romantica con il fidanzato in uno chalet per mangiare carne nel camino e guardare la neve che cade. Una gita con gli amici e colleghi per sfidarci sulle piste da sci tutti insieme. Un week end con la famiglia in un residence, giocando a palle di neve e costruendo pupazzi dei buffi nasi carota con i figli. Sono immagini stupende, vero? Ma provate ad immaginare le stesse immagini con voi e un abbigliamento da neve poco adeguato. Meno stupende, vero? Ecco proviamo ad evitare che succeda.

Abbigliamento neve

Finalmente si avvicina la settimana bianca che avevamo prenotato con così tanto anticipo e che all’inizio ci sembrava un miraggio. Ma se le nostre esperienze di escursioni in montagna nel periodo invernale risalgono alla nostra infanzia, quando del guardaroba si occupava nostra madre e noi pensavamo solo a palle di neve e slittini, non sarà così semplice azzeccare l’abbigliamento neve giusto. Infatti è molto facile incorrere nell’errore di sottovalutare il freddo delle montagne italiane, soprattutto per chi è abituato a vivere in una città del nord in cui comunque le temperature nel mese di dicembre scendono spesso sotto gli zero gradi. Quindi un consiglio. Non pensate di esserci abituati, non pensate che basti semplicemente aggiungere un paio di guanti e un cappello al vostro paio di jeans e cappotto, perché non è così. Rischiate per risparmiare di rovinarvi la vacanza. Inoltre quando guardate le temperatura sulle riviste non dimenticatevi di controllare, su siti internet specializzati, anche quelle riguardanti le piste da sci che spesso differiscono da quelle cittadine anche di cinque gradi.

abbigliamento neve

Cosa conviene mettere allora in valigia? Partiamo dal look per stare in casa, troppe volte trascurato, e non vorrete certo ritrovarvi a girare per la cucina con gli stivali da pioggia, puntate su pile e flanella e sul lungo. Una camicia da notte sfiziosa farà sicuramente felice un fidanzato ma vi causerà dei brutti cinque minuti durante la sosta notturna in bagno. Un pigiama in pile, pantaloni e maniche lunghe, è sicuramente una soluzione più valida, magari aggiungendo una maglietta in cotone nel caso si esagerasse con il riscaldamento. Calzettoni in lana, tanti perché in montagna non è così raro che si bagnino, basti pensare alle piccole pozzanghere che si formano quando non scrolliamo bene gli scarponi da sci e che poi calpestiamo. E l'abbigliamento da neve per l’esterno? Tuta da sci, scarponi per andare sulle piste e doposci, guanti, cappello, calze molto pesanti e sciarpa non possono mancare in nessuna valigia. Una volta inquadrata la situazione si può procedere all'acquisto del corretto abbigliamento da neve che può essere fatto anche online mentre quando capita, per risparmiare un pò, si preferiscono gli outlet.

Abbigliamento neve: la tuta da sci

Partiamo da quella che è forse la parte più importante dell’abbigliamento per neve: la tuta da sci. Siamo sinceri, possiamo passare qualche ora sulla neve anche senza una vera e propria tuta da sci. Un paio di pantaloni di felpa pesanti, con sotto una calzamaglia spessa e sopra una tuta impermeabile, due tra felpe e maglioni e una giacca pesante, con sopra sempre il solito impermeabile, possono sostituire per breve tempo una vera tuta da sci ma vogliamo davvero andare in giro a mille strati e così scomodi? Qualche ora va bene ma un settimana sarebbe un inferno. Ci serve quindi una tuta da neve. Le tute possono essere intere o spezzate, pantaloni e giacca. Quelle spezzate sono più comode da indossare e banalmente da togliere quando un'urgenza ci chiama alla toilette, ma quelle intere generalmente ci proteggono meglio dal freddo e dalla neve che si infila ovunque quando cadiamo e sono da preferire. Non scegliamo mai un modello che alla prova ci sembra scomodo o attillato e nemmeno in cui balliamo dentro, ci renderebbero ostici i movimenti. Preferiamo una tuta che sia invece all’apparenza calda, leggera, traspirante e soprattutto resistente. Queste caratteristiche si traducono poi in materiali come il goretex e il meno conosciuto kevlar, perfetti per proteggerci dal freddo e al tempo stesso per non deteriorarsi alla prima caduta. Facciamo attenzione all’imbottitura, il poliestere generalmente è più economico ma un piumino in piume d’oca ci offrirà una protezione dal freddo imbattibile. Ora che sappiamo cosa guardare in una tuta dove possiamo cercarla? La grande distribuzione ci viene sicuro in aiuto, Decathlon su tutte, anche se spesso non offre una scelta fornita come i negozi di abbigliamento specifico, ovviamente più costosi. Recentemente ho visto una tuta da sci in offerta in un noto supermercato. Ecco, per quanto il prezzo fosse accattivante sconsiglierei di comprare la tuta da sci che è la base dell’abbigliamento da neve in un posto dove è impossibile provare.

Gli scarponi 

Se abbiamo intenzione di andare a sciare ovviamente oltre alla tuta non potranno mancare nel nostro abbigliamento da neve gli scarponi da sci. In questo caso possiamo ovviamente scegliere tra acquistarli, se è nostra intenzione dedicarci allo sci con regolarità anche nei prossimi anni, o affittarli, se si tratta invece di una vacanza improvvisata. A prescindere dalla nostra scelta è importante che a vincere sia soprattutto la qualità. Uno scarpone mal fatto o scomodo ci rovinerebbe sicuramente la giornata, nel caso l’avessimo acquistato forse anche più della giornata ma poco importa. In base a cosa si deve quindi scegliere uno scarpone da sci? Al proprio livello di sciata, siamo principianti o invece esperti, e alla destinazione d’uso, fuoripista o piste fa una bella differenza.

Gli scarponi vengono divisi in categorie, o meglio livelli tecnici a seconda della loro flessibilità. Partiremo quindi dai Race, molto rigidi ed anatomici che conviene scegliere stretti perché presentano una forte aderenza con il piede da cui ricevono tutti gli impulsi e che sono consigliati agli esperti dello sci. Passando dagli Allround, sempre rigidi ma con un maggior grado di comfort, comodi ma che perdono nella trasmissione degli impulsi e sono indicati per gli sciatori senza troppe pretese. Finendo infine con gli Easy, molto simili ai precedenti ma più economici e con meno dettagli curati e con i Freeride molto di qualità, e comunque rigidi, pensati per ammortizzare gli urti dovuti alla pratica del fuoripista. Quando scegliamo uno scarpone oltre ad individuare la categoria la cosa più complessa è indovinare la misura. In questo caso un consiglio è d’obbligo: provate e riprovate anche a costo di risultare antipatici e quando avete trovato lo scarpone che vi convince non toglietevelo subito ma tenetelo addosso almeno mezzora, da chiuso: è davvero l’unico modo per capirci qualcosa. Inoltre provatelo in diverse posizioni, soprattutto compiendo piegamenti come sugli sci, il tallone dovrà rimanere ben fermo e il piede non muoversi in alcun modo.

I doposci

E se invece sulla neve vogliamo andarci ma senza mettere indosso gli sci? In questo caso ci vengono in aiuto i doposci. Se non abbiamo voglia di spendere i nostri i soldi in un ulteriore acquisto potremo provare a riutilizzare anche durante le battaglie a palle di neve gli stivali da pioggia in gomma, con sotto almeno due paia di calze pesanti, l’acqua e la neve sicuramente non entrano ma la plastica non ci protegge adeguatamente dal caldo e più di qualche ora non potremo resistere divertendoci. L’investimento quindi conviene. Ma cosa sono gli stivali doposci? Si tratta di stivali, di solito da forme poco accattivanti, da neve completamente impermeabile grazie alla presenza all’esterno di una membrana protettiva e al tempo stesso molto caldi grazie all’imbottitura interna. Generalmente un doposci che si rispetti ha una suola pensata per ottenere una buona stabilità anche sulla neve e sul ghiaccio, quindi ruvida e non liscia, e ci eviterà spiacevoli cadute durante una corsa, e al tempo stesso sono stati ideati per garantire aderenza anche sulle superfici artificiali, in modo da evitare sgradevoli soste sui gradini del ristorante in cui vogliamo entrare.

Scegliere uno scarpone doposci inoltre è abbastanza semplice, è una scarpa comoda, morbida e insomma l’unica cosa da tener conto è che il rivestimento sia davvero impermeabile e non ballarci dentro quando li proviamo. E l’estetica? Occorre fare una doverosa premessa, i doposci sono nati come scarpe pratiche e comode e non certo belle. Nonostante questo negli ultimi anni la loro estetica è stata presa finalmente in considerazione con miglioramenti. Sono stati infatti addirittura messi in vendita doposci che dovrebbero ricordare il famoso marchio di gioielli Tiffany &Co, di cui riprendono soprattutto l’azzurro, la cui sfumatura è ormai diventata un simbolo di eleganza e semplicità al tempo stesso. Oltre ovviamente ai più famosi MoonBoot, le cui fantasie ormai comprendono tutti i colori possibili oltre a una linea pensata per bambini e giovanissimi ispirata a Titti.

Calze guanti e cappello per completare l'abbigliamento

E gli accessori? Cos’altro vi servirà per divertirvi sulla neve senza rischiare un brutto raffreddore?Sia per l'abbigliamento neve per bambini, donna e uomo gli accorgimenti da prendere sono gli stessi. Calze senza dubbio. Nei negozi di sport vendono calze in lana rinforzate per gli scarponi, non sono regalate certamente perché si trovano sui 10 euro per due paia ma sono un’ottima scelta, tengono caldo e vi evitano calli e vesciche. Un’alternativa per l'abbigliamento da neve per uomo sopra i trenta è anche quella di riciclare la calze che usavano quando facevano il militare, fidatevi sono perfette e non costano nulla. Guanti, con le calze sono la parte più importante della vostra attrezzatura perché la nostra temperatura corporea dipende in gran parte dal calore che abbiamo nelle nostre estremità. Scegliete ovviamente un modello impermeabile, o alla prima caduta sarete fradici, magari in goretex e cercateli molto caldi. La Level per esempio ha messo sul mercato dei guanti molto validi il cuo esterno è in goretex e l’interno è fatto da guanti caldi e traspiranti, e le due parti sono facilmente divisibili in modo da poter lavare più spesso una invece di un’altra. Ottimi. Due caratteristiche da ricercare in un guanto: devono avere un laccetto per stringere il polso, o in alternativa devono essere parecchio lunghi, è l’unico modo per evitare che entrino neve e freddo; devono avere una protezione più rigida, all’esterno ovviamente, su palmo e nocche perché essendo i punti di appoggio principali delle nostre mani sono anche quelli che si bagnano più in fretta. E se avete ancora freddo alle vostre mani?In qualsiasi decathlon nel periodo invernale potrete trovare dei piccoli cuscinetti scaldamani monouso, costano 1,50-2 euro l’uno ma sono la salvezza di ogni freddoloso che si rispetti. Ovviamente vi serviranno una sciarpa, che sia di media lunghezza, infatti troppo lunga ingombra sulle piste quando finisce tra le bacchette e troppo corta ovviamente non tiene il caldo adeguato, e in pile magari, morbido e caldo. E infine un cappello meglio se con il caldo paraorecchie! Buona neve!

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