Questa guida parla dei cappelli di Carnevale e, in particolare, di quelli delle principali maschere italiane. Nei paragrafi saranno spiegate anche alcune tecniche costruttive per realizzare a mano i cappelli di Carnevale e indicati i siti web dove poter acquistare i cappelli più adatti al proprio costume di Carnevale o trovare modellini da scaricare gratuitamente.
L'importanza del cappello di Carnevale
Il Carnevale è una delle più antiche feste pagane giunte sino a noi oggi ed è festeggiata in quasi tutti i paesi del mondo. Italia, Brasile, Cina, Germania: ogni paese festeggia il Carnevale in base alle proprie tradizioni, utilizzando particolari costumi e relative maschere, ispirate a personaggi classici o moderni. In molti paesi vengono organizzate, inoltre, vere e proprie competizioni volte a premiare la maschera più bella e originale, eletta a re o regina del Carnevale. Spesso si pensa che per rendere originale e unico il proprio costume sia sufficiente scegliere una bella maschera o truccarsi in modo adeguato, tralasciando gli accessori. Niente di più sbagliato! L'attenzione ai particolari, infatti, il più delle volte premia ed è utile a fare la differenza, soprattutto quando si indossa un costume tradizionale e non si vuole rischiare di essere poco originali.
I cappelli sono uno degli accessori più importanti del costume di Carnevale: servono a completarlo e donano, insieme al trucco, un aspetto più realistico e particolare alla persona che lo indossa. Ogni costume, poi, ha il suo cappello, semplice o elaborato, il quale può essere realizzato a mano o acquistato. Se si è soliti acquistare i costumi di Carnevale presso rivenditori del settore, di solito i cappelli sono venduti insieme al costume, ma si possono acquistare anche separatamente in base alle proprie esigenze. Molti siti internet italiani e stranieri specializzati nella vendita di costumi per il Carnevale, inoltre, propongono un ampio catalogo di accessori tra cui moltissimi cappelli, alcuni dei quali molto elaborati. Il prezzo di un cappello di Carnevale varia intorno ai pochi euro, dai 5 ai 20 euro, in base al materiale di realizzazione e alla complessità della sua realizzazione.
Acquistandoli online, però, bisogna considerare anche il prezzo delle spese di spedizione che, in alcuni casi, potrebbe essere maggiore rispetto al costo dello stesso cappello. È consigliabile, quindi, se si decide di acquistare cappelli di Carnevale online, mettersi d'accordo con qualche amico e acquistare più cappelli, in modo da poter dividere le spese di spedizione. Tra i siti internet dedicati alla vendita dei cappelli di Carnevale ci sono: divertilandia.it, pelatelli.com e ilcarnevalediroma.it.
I cappelli delle principali maschere italiane
Sono molte le persone in Italia che, in occasione del Carnevale, decidono di lasciarsi ispirare dalla tradizione e indossare uno dei costumi tipici del nostro Carnevale. Ogni costume si riferisce a una particolare categoria di persone (servi, nobili, contadini, rivoluzionari) e per questo ha determinate caratteristiche. Soprattutto in questo caso, il cappello è uno degli accessori più importanti di ogni costume perché contribuisce a delineare il personaggio e, in particolar modo, il suo carattere e le sue origini.
Il cappello di Arlecchino, ad esempio, tradizionalmente è logoro e sformato come il suo costume, in relazione alle sue umili origini e alla sua professione di inserviente di basso livello, ed è abbellito soltanto da un pennacchio e da una piuma. Per quanto riguarda il colore, in genere è nero ma può anche richiamare il colore del costume ed essere formato, quindi, da diverse pezze colorate. Il suo cappello è molto diverso da quello del Dottor Balanzone, ugualmente nero ma molto più largo ed elegante, in relazione al suo rango di giovane laureato. Il cappello di Brighella, invece, è più piccolo e a sbuffo ed è parte integrante del suo costume, la livrea, una sorta di divisa simbolo dell'appartenenza, anche se come semplice servitore, a una famiglia nobile. Colombina, nota fidanzata di Arlecchino, indossa per cappello una semplice cuffietta che ben si adatta al suo ruolo di domestica. Il cappello di Gianduia, invece, è chiamato tricorno proprio perché dotato di tre punte, come anche il cappello di Meneghino. Molto diverso, invece, è il cappello di Pantalone, costituito da un semplice zucchetto nero simbolo, questa volta, non di povertà o umili origini, ma di avarizia. Pulcinella, invece, ha un cappello di feltro, generalmente di colore grigio, nero o bianco come il suo costume, a forma di cono ma spesso senza punta. La tipica maschera romana, infine, il Rugantino, indossa un cappello rosso con due punte ai lati opposti, simile a quello indossato dai gendarmi d'un tempo. La sua forma è molto simile al cappello di Arlecchino, anch'esso con due punte ai lati, ma il colore è molto diverso.
Cappelli di Carnevale in cartapesta
La cartapesta è uno dei materiali più diffusi nel fai da te, perché è molto semplice da preparare, è poco costosa e consente di realizzare oggetti molto diversi. Essa può essere utilizzata anche per realizzare maschere e cappelli di Carnevale dalle forme più strane in modo da rendere il proprio costume unico e originale. Il primo passo per realizzare un cappello da Carnevale in cartapesta è scegliere la forma e preparare lo stampo. Per quanto riguarda la forma possiamo creare cappelli di ogni tipo ma è consigliabile, però, scegliere una forma che si adatti al costume che si decide di indossare. Per realizzare il modello del cappello possiamo servirci di materiali facilmente reperibili: bicchieri o bottiglie di plastica, ciotole o tazze di ogni forma e dimensione. Se adeguatamente impilati e fissati con del nastro adesivo, questi materiali costituiranno una base perfetta per cappelli dalle forme originali e fantasiose. Per realizzare la cartapesta, si avrà bisogno di colla da tappezziere, acqua, carta da giornale, forbici, taglierina, pellicola trasparente (quella che si usa in cucina è ottima) e qualche elastico. Per decorare la maschera, invece, occorreranno colori a tempera e pennelli di varia grandezza. Dopo aver realizzato la base per il nostro cappello di Carnevale, essa dovrà essere coperta con la pellicola trasparente per fare in modo che i fogli di giornale non vi si incollino. Per preparare la colla è sufficiente diluirla con dell'acqua e lasciarla riposare per almeno un'ora. Quando la colla è pronta si può iniziare ad intingervi le strisce di carta da giornale che poi andranno fissate sullo stampo del cappello. Per ottenere un cappello abbastanza consistente si possono fare più strati sovrapposti: l'importante è lasciar asciugare ogni strato non appena terminato. Quando la consistenza del cappello sarà quella desiderata si può procedere a staccarlo dalla base e a rifilarne la base con delle forbici, in modo da tagliare via la carta in eccesso. Se non si riesce a staccare il cappello vi si può effettuare un taglio in tutta la sua lunghezza: dopo averlo staccato dallo stampo è sufficiente tenerlo unito con gli elastici e passare un altro strato di cartapesta. Per quanto riguarda la decorazione, non appena il cappello è completamente asciutto è importante stendere prima una base di colore bianco in modo da renderlo uniforme. Quando la base bianca è asciutta si può procedere a colorare e decorare il cappello come meglio si crede, dando libero sfogo alla fantasia e utilizzando nastri colorati, piume, perline o fiori secchi.
Cappelli di Carnevale con il cartoncino
Un metodo ancora più semplice per realizzare cappelli di Carnevale originali è utilizzare il cartoncino. La vasta scelta di cartoncini colorati in commercio consente di dare libero sfogo alla fantasia e realizzare, in pochi minuti, cappelli molto carini. Tra i cappelli più semplici da realizzare con il cartoncino c'è quello da fata, adatto per tutte le bambine che decidono di vestirsi in questo modo. Per la sua realizzazione occorreranno: forbici, un cartoncino azzurro e uno giallo a forma rettangolare, un tubetto di colla, spillatrice e del nastro biadesivo. Il primo passo è formare un cono con il cartoncino azzurro fissando i lati con il nastro biadesivo. Fatto ciò si procede a ritagliare la base dal cartoncino in eccesso in modo da renderla dritta. Il cartoncino giallo sarà utile per realizzare stelline di diverse dimensioni che andranno poi attaccate sul cappello da fata per decorarlo. Si può realizzare anche una stella un po' più grande delle altre che, abbellita con dei nastrini o con dei brillantini, potrà essere incollata sulla punta del cappello.
In pochi semplici passi si può realizzare anche un cappello da strega. In questo caso, oltre alle forbici, al nastro biadesivo e alla colla stick occorreranno: un cartoncino nero rettangolare, un cartoncino più piccolo viola e della carta d'alluminio (ottima quella che si usa in cucina). Come per il cappello da fata, bisogna formare un cono con il cartoncino nero e fissarlo al lato con il nastro biadesivo. Si procede poi ad affilare la base eliminando il cartoncino in eccesso. Si procede poi a tagliare una striscia di cartoncino viola lunga quanto la base del cappello e altri due pezzi di cartoncino viola a forma di quadrato, uno più grande e uno più piccolo. Il quadrato più grande deve, poi, essere coperto con la carta d'alluminio (si formerà in questo modo un quadrato argentato). Sul quadrato argentato dovrà essere sistemato il quadratino più piccolo viola, fissato con la colla o la spillatrice. Il quadrato così formato andrà incollato anch'esso sulla striscia di cartoncino viola che, a sua volta, dovrà essere sistemata sulla base del cappello da strega.
Fai da te
Esistono moltissime altre tecniche per realizzare cappelli di Carnevale fai da te. Se si è in grado di cucire bene, a mano o con la macchina per cucire, si possono realizzare diversi tipi di cappello da abbinare a maschere tradizionali o stravaganti, ottenendo risultati davvero soddisfacenti. È sufficiente, in questo caso, dotarsi di una stoffa non troppo sottile: il pile o il feltro, ad esempio, potrebbero essere quelle più indicate perché facilmente lavorabili e lavabili. In pochi passi si possono realizzare cappelli da elfi, fate, streghe o maghi, originali e resistenti. Online, poi, si trovano moltissimi tutorial, spesso in inglese, su come realizzare simpatici cappelli da chef o da contadina ottimi, ad esempio, se si decide di vestirsi da cuoco o da Colombina.
Tra i cappelli molto semplici e originali da realizzare c'è anche il cappello da pirata: online, sul sito leehansen.com, è a disposizione un modellino da scaricare gratuitamente (nella sezione "printables" e cliccando poi su "masks"). Una volta stampato, ritagliato e incollato su un cartoncino rigido si avrà a disposizione, in pochissimi minuti, un simpatico cappellino da Carnevale. Se si decide di realizzare un cappello di Carnevale fai da te, qualunque tecnica si decida di utilizzare (stoffa, cartapesta o cartoncino) è importante prima prendere la misura della testa, in modo che il cappello non risulti né troppo grande, né troppo piccolo.
Per quanto riguarda la conservazione, i cappelli di stoffa possono essere piegati e conservati in un armadio: se realizzati con cura, possono durare davvero tantissimo tempo. I cappelli di Carnevale in cartapesta o cartoncino, non possono essere piegati, perché altrimenti perdono la forma e rischiano di rovinarsi. Essi devono essere sistemati in un luogo asciutto, magari protetti dalla polvere coprendoli con un panno di stoffa o inserendoli in una busta di plastica. È più facile riuscire a conservare bene un cappello di Carnevale in cartapesta rispetto a uno realizzato con semplice cartoncino: le parti incollate dei cappelli in cartoncino rischiano di staccarsi e i colori con il tempo tendono a sbiadire. È importante, in ogni caso, tenerli lontani dalle fonti di luce diretta, dall'umidità e dagli insetti.