Accessori A-G Arredamento Presepi: come realizzare e costruire un presepe artigianale

Presepi: come realizzare e costruire un presepe artigianale

Il presepio nel corso del tempo è stato realizzato in varie forme e dimensioni: da dimensioni a misura umana, se non di più, fino ad arrivare ad una miniaturizzazione della capanna con dentro i principali personaggi del presepe; il tutto utilizzando i più svariati materiali e mettendo in opera le più artistiche idee in fatto di presepi.  In questa guida vedremo insieme come costruire un presepio in modo tale che possa essere definito "presepe artigianale" perchè, interamente o quasi, costruito con le nostre mani. Oltre alla costruzione del presepe vedremo anche come collocare le statuine del presepe, le casette e quali accessori acquistare per rendere il vostro progetto non da meno rispetto ad altri presepi. L'illuminazione del presepe nonchè le luci, avranno un paragrafo a sè per spiegare i metodi migliori da utilizzare in modo tale da creare un effetto suggestivo in base ai diversi presepi artigianali realizzati a mano.

Presepi

L'arte di costruire i presepi non è delegata solo a chi ha un tocco di estro e fantasia in più ma anche a chi, con diligenza, intende applicarsi per raggiungere un bel risultato: la maestria si acquisce strada facendo. Quindi realizzare un presepe artigianale si può ed il consiglio è quello di evitare di comprare materiali e oggetti per costruire il presepe ma solo il minimo indispensabile. Infatti la costruzione del presepe deve basarsi principalmente su materiali comuni che si hanno in casa. Il tempo però è quello che deve essere messo più di tutti a disposizione: i presepi di Natale devono essere un motivo di gioia per bambini e anche per adulti e la fretta di realizzare quanto prima il presepio non aiuta a creare quell'atmosfera giusta che un bimbo porterà come ricordo per tutta la vita. Quindi, quando vi sentite più ispirati, cominciate a costruire passo per passo il vostro piccolo grande presepe di Natale.

mangiatoia presepe di Natale

Ma prima di procedere con la costruzione del presepe una curiosità. Quale terminologia è giusta: Presepe o Presepio?Sicuramente si è portati a pensare che entrambe le definizioni fanno riferimento alla "raffigurazione della Nascita di Gesù"; in realtà  questa  espressione è ricondotta alla parola Presepe mentre Presepio sta per "mangiatoia". Tuttavia nonostante il piccolo errore di attribuzione entrambi i due termini sono corretti sia nel linguaggio letterario che in quello corrente. Un altra parola meno comune è Presepista. Il termine non viene annoverato nei vocabolari ma sta per colui che costruisce e realizza un presepe con le proprie mani.

I presepi hanno una grande importanza anche dal punto di vista pedagogico per i bambini ma non solo: anche gli adulti cimentandosi nella sua costruzione possono rievocare ricordi d'infanzia proprio perchè l'atmosfera attorno al presepe riconcilia e affascina un pò tutti. Potreste già avere in casa un presepe che arrichite ogni anno con nuove statuine...se invece pensate che il vostro presepe possa essere rimodernato o realizzato da zero siete nel posto giusto perchè con materiali semplici potrete costruire il vostro presepe e creare composizioni di grande fascino. Anche chi è stato portato qui solo da una semplice curiosità potrà cimentarsi con consigli utili per crearlo.

Passo per passo la costruzione del presepe artigianale

Costruire un presepe artigianale non significa sempre realizzare qualcosa di dimensioni eccessive. Anche medie dimensioni o addirittura piccolissime possono essere un capolavoro. Qualsiasi sia la vostra scelta dovrete, però, cercare di non improvvisare ma avere ben chiaro cosa state andando a creare. Ecco perchè diventa necessario mettere su carta, usando un pò di immaginazione, un bozzetto di presepe in modo tale da sistemare già con uno schizzo i vari elementi (casette, alberi, montagne, capanna o grotta, pozzi, ecc.). Per essere ancora più perfezionisti e facilitarsi il lavoro si dovrebbe anche realizzare una planimetria per capire di fatto dove sistemare gli elementi evitando delle ammucchiate.

planimetria del presepe

Il progetto del presepe che state andando a realizzare è di dimensioni ridotte rispetto alla scala reale ma ugualmente deve rispettare il senso della prospettiva come avviene nella realtà. Ciò significa che nella zona più vicina allo spettatore ci saranno elementi di dimensioni maggiori rispetto a ciò che "accade" dietro. Per rispettare appieno la prospettiva ci si aiuta con il punto di fuga e i piani (cosidetti in ambito fotografico). Il punto di fuga è il punto in cui convergono tutti gli elementi del presepe e deve essere posto dietro il presepe. Per rispettare il punto di fuga dovrete porre uno spago che sia il doppio della profondità del presepe e che vi farà da linea guida. Creare tre piani, invece, vi aiuterà a distinguere le diverse scene, le dimensioni delle statue (di certo non si deve collocare una statua grande in lontananza), e a stabilire una corretta prospettiva e proporzione in generale. A tal proposito ricordiamo che di solito in primo piano (nella realtà è di 20-40 m) è posta la grotta, le piante e le statue più grandi con confini ben netti. In secondo piano (nella realtà va da 100m a 2-3 km) andranno posizionate le statuine del presepe più piccole, le casette di dimensioni inferiori mentre i confini sono sempre meno netti. Infine, nel terzo piano, che va oltre i 5 km nella realtà fisica, andranno poste montagne e pendii senza statue del presepe con particolari poco marcati. Per separare i vari piani aiutatevi con viottoli, siepi e cancelli. L'elemento che manca a questo quadro complessivo è il fondale con il quale si potranno creare atmosfere suggestive per un'illuminazione del presepe perfetta.

Il tavolo e come realizzare il supporto

Il passo successivo si fonda sulla scelta del luogo e del tavolo su cui posizionare il presepe e sulla creazione di un'impalcatura che funga da supporto. Per presepi piccoli o di medie dimensioni, ma anche per quelli più grandi si consiglia sempre l'utilizzo di un tavolo ben stabile. Considerate inoltre che l'orizzonte del presepe dovrebbe coincidere con l'altezza degli occhi di chi osserva. Questa altezza di solito si stima intorno ad 1.60 m. Sottraendo a questo dato l'altezza delle statuine poste in primo piano (ad esempio di 25 cm) si ricava l'altezza che deve possedere il tavolo (in questo caso 160cm-25=135 cm).

Altro caso è invece la realizzazione di un supporto generalmente in legno. Il materiale del supporto per il presepe può essere anche in plastica ma si consiglia il legno soprattutto se lo si deve assemblare da soli con vecchi pezzi di mobili, vecchie assi o manici di scopa, ecc. Il supporto creato deve essere ben solido e deve essere rivestito di stoffa, tela, carta di colore uniforme in modo da coprire le "gambe" o gli eventuali cavalletti. Per creare un effetto suggestivo dovrebbe essere tutto rivestito lasciando però solo uno spazio aperto chiamato boccascena per poter guardare la scena.

boccascena e piani

Accessori per il presepe: case e casette

Le casette del presepe sono accessori importanti e fondamentali che vanno ad arricchire il presepe di squarci di vita quotidiana che si svolgeva all'epoca di Gesù. Costruire le casette del presepe è un bel divertimento per chi ha passione e voglia di imparare. Prima di accingersi alla loro creazione bisogna, però, valutare quale materiale base utilizzare. Tre sono le scelte principali: cartone e polistirolo espanso, solo polistirolo o gesso ma anche sughero, cartapesta, ecc. Il materiale con cui si costruiranno le casette del presepe potrà anche essere impiegato per realizzare tutti gli altri elementi del presepio: montagne, ruscelli, pozzi e quant'altro.

presepe in cartone

Nel caso si voglia utilizzare il cartone e il polistirolo come materiale base bisogna procurarsi il cartone, disegnare la casa compresiva di tutte e 4 le pareti, ritagliarla, piegarla negli angoli e incollarla nell'ultimo lato rimasto aperto. Poi bisogna fissare sui 4 lati esterni in cartone il polistirolo e bucarlo nel punto in cui sono state predisposte le finestre e le porte. Una volta incollato si potrà procedere ad una mano di verniciatura (si consigliano tinte chiare). Per la tettoia utilizzate delle cortecce di tronco da incollare sul tetto in cartone. Infine abbiate cura di rimanere una piccola zona aperta su una parete per stistemarvi all'interno le luci e tutto ciò che riterrete opportuno. Sicuramente la tecnica appena spiegata con l'uso del cartone e del polistirolo espanso è la più semplice ma che dona comunque un bell'effetto visivo al presepe.

presepe in polistirolo

L'utilizzo del solo polistirolo rende il presepio anche molto bello se lo si sa lavorare a dovere. Il vantaggio è quello di avere una rappresentazione della Natività molto leggera ma di contro altamente infiammabile. Ecco perchè di conseguenza, bisogna saper mettere al posto giusto ogni luce per illuminare il presepe in modo da non surriscaldare alcuna parte. Il polistirolo costa poco, si trova in vari formati e lo si può acquistare dai rivenditori di materiali edili. Tuttavia, bisogna munirsi anche di taglierino e pirografo. Quest'ultimo strumento consiste in una penna con una punta che si riscalda e che serve ad incidere il polistirolo. Ad esempio, se si vuol dare alle pareti della casa in polistirolo l'impressione di essere state costruite a mattoncini si dovrà prima incidere con il taglierino e poi rifinire con il pirografo. Quando si utilizza questo materiale per unire i singoli pezzi si dovrà utilizzare necessariamente colla vinilica, meglio se ad asciugatura rapida e mai collanti a base di solventi sintetici che potrebbero sciogliere il polistirolo. Il tocco finale alla costruzione di casette in polistirolo è dato naturalmente dalla pittura che molte volte può anche nascondere evidenti difetti. Varie mani naturalmente andranno fatte usando solo tinte ad acqua come le tempere o gli acrilici; evitate assolutamente colori ad olio.

preparazione gesso per presepepresepe in gesso

Per costruire un presepe in gesso ci si dovrà procurare del gesso in polvere da rivenditori di materiali edile o nei colorifici. Il gesso nelle strutture delle case non è il materiale portante. La struttura dovrà essere costruita in polistirolo e poi rivestita con gesso da rifinire successivamente. Per lavorare il gesso bisogna munirsi di un punteruolo per disegnare ad esempio i mattoncini, di una ciotola di gomma  (pallone da calcio tagliato a metà) per mischiarlo con l'acqua e non farlo aderire troppo alle pareti, di una spatola per applicarlo all'intelaiatura delle case. In base a ciò che dovete realizzare il gesso dovrà essere mantenuto più morbido (per montagne, fiumi, ecc.) oppure lasciare che si indurisca velocemente (per case). Nel primo caso il trucco sta nel mescolare poco il gesso polverizzato una volta immerso nell'acqua mentre nel secondo caso si potrà mescolarlo. La quantità d'acqua da utilizzare è di solito approssimativa: quando il gesso forma un'isoletta al centro del contenitore di gomma allora è arrivato a saturazione. Fatelo decantare qualche minuto e poi potete procedere con il vostro lavoro. Le fasi successive consistono nel stendere un sottile strato di gesso ad esempio sulle pareti e intagliarlo per creare l'effetto muro di pietra. Infine si passa alla verniciatura ma che deve avvenire solo dopo aver passato una mano di soluzione realizzata dall'80% d'acqua e dal 20% di colla vinilica. I colori da poter utilizzare possono essere ad olio, acrilici, terre, tempere, ecc.

Piante, alberi e prato per il presepe

muschio

Una volta realizzate le casette ed acquistate le statuine mancano ancora pochi accessori per rendere il presepe a tutti gli effetti completo. Infatti, non resta che rivestirlo e addobbarlo con la vegetazione che si poteva trovare ai tempi di Gesù. Per prima cosa si dovrà rivestire le parti più estese del presepe con il prato. Di solito per emulare l'effetto del prato si usa il muschio: meglio posizionare il muschio dal colore più vivo in primo e secondo piano mentre quello con colore più spento in lontananza. Il muschio ha l'unico difetto di non mantenere a lungo la sua vivacità e quindi per preservarne il colore  più a lungo si consiglia di spennellarlo, appena raccolto, con una tinta all'anilina. Se avete conservato il muschio dell'anno precedente lavatelo e strizzatelo, dovrebbe ritornare del suo colore naturale. Se non si ha la possibilità di raccogliere il muschio vero si può sempre emulare l'effetto del prato del presepe attraverso altri espedienti: con la segatura di legno o con la spugna tritata. Immergete o una o l'altra in un bagno di colore a tempera (verde scuro o marrone bruciato) e poi colatela. Una volta asciutta setacciatela con il colino e distribuitela nelle zone che hanno bisogno di un pò di effetto prato.

Per creare i sentieri si possono utilizzare ghiaia chiara o scura di fattura fine. Per quei sentieri che sono posti tra l'erba si può far ricorso al terriccio con qualche sassolino; per rappresentare le vie del primo piano e quindi più marcate usate il gesso o qualsiasi materiali che renda l'idea di una strada. Anche il sughero non è da sottovalutare nell'effetto che può dare al presepe.

piante vere e finte

Per quanto riguarda le piante due sono le soluzioni che si possono adottare: piante vere o piante finte. E' ovvio che le piante vere siano più realistiche. Per riprodurre un arbusto si possono usare radici, ramoscelli di timo, rosmarino o erica; per riprodurre la chioma viene spesso utilizzato il lichene che si può recuperare nei negozi di modellismo. Ad esempio, per ottenere un bell'alberello di ulivo basta recuperare un ramo di timo. Il suo essere contorto gli conferirà l'aspetto tipico dell'ulivo. In questo caso non ci sarà bisogno di alcuna colorazione sui rametti. Per ricreare il cipresso, invece, basta procurarsi l'infiorescenza della canna. Dopo averlo legato per renderlo compatto bisogna immergerlo in una soluzione composta da colla vinilica e acqua. Fatelo asciugare bene, togliete lo spago e ora lo si può colorare con la tempera di colore verde scuro per la chioma e marrone per il tronco.

Le piante artificiali, invece, che andranno a decorare il presepe possono essere acquistate in qualsiasi negozio di presepi ma possono essere create anche in casa. Ad esempio, una soluzione intermedia sarebbe quella di utilizzare rami veri per il tronco mentre per la chioma spugna sagomata nella forma voluta e poi tinta in varie tonalità di verde. Un'altra soluzione sarebbe quella di procurarsi foglie piccole in plastica magari per emulare la chioma degli alberi da frutto. Infine, che si tratti di albero artificiale o di pianta naturale per fissarlo al piano del presepe si può inserire un chiodo nel fusto attraverso un foro opportunamente predisposto. L'altra estremità del chiodo andrà fissata al piano e poi magari con erba finta, muschio o altro, ricoprite la base della pianta per non far notare il tipo di fissaggio.

Laghi, fiumi, ruscelli, pozzi e fontane

Il paesaggio del presepe non può definirsi a tutti gli effetti completo se non si aggiunge qualche elemento che ricordi un corso d'acqua, una fontana o un pozzo. Il presepio diventerà, così facendo, davvero suggestivo e gli adulti come i bambini rimarranno incantati a guardare ruscelli e fiumi con vera acqua.

creare ruscelli e fiumi

Il principio per realizzare un fiume o un ruscello con acqua corrente si basa sul funzionamento di una pompa elettrica ad immersione. Le pompe elettriche prelevano l'acqua da un bacino (che nel nostro caso può fungere da laghetto) e attraverso un tubo di gomma la riporta al punto di partenza. Quindi questo tubo di gomma opportunamente nascosto può essere adagiato in modo tale da creare un fiume in cui scorre l'acqua che va a finire in un laghetto. Si può optare anche nel nascondere la sorgente da cui sgorga l'acqua e far vedere qua e là tratti di fiume tra i monti.

Tuttavia, visto che il meccanismo principale è retto dalla pompa, bisogna stare bene attenti in fase di acquisto. Attenzione quindi alla portata e cioè a quanta acqua passa per la pompa nell'unità di tempo e poi alla prevalenza cioè quanto dislivello il motore della pompa riesce a sostenere per riportare l'acqua al punto di raccolta iniziale. Questo valore non è sempre veritiero, ecco perchè si consiglia di acquistare una pompa elettrica che abbia almeno il doppio di prevalenza di cui si necessita. Non fate mai girare a vuoto questo apparecchio poichè si brucia quasi immediatamente: il laghetto di partenza e di arrivo deve, quindi, sempre essere colmo di acqua per non rischiare di mandarlo fuori uso.

Se invece l'intenzione è quella di realizzare una fontana, la si potrà rivestire dello stesso materiale con cui è stato costruito il presepe avendo però cura di collocare come base di raccolta dell'acqua un contenitore dell'acqua in cui poter immergere una piccola pompa elettrica ad immersione.

Le luci per il presepe: l'illuminazione adatta

 Concludiamo questa rivisitazione sulla costruzione del presepe con l'illuminazione. Questo passaggio, come gli altri d'altronde, è di fondamentale importanza in quanto le luci per il presepe donano alla rappresentazione quella magia che rende unica la scena della nascita di Gesù. Tutto dovrà essere sistemato in modo tale da creare fascino e coerenza con l'ora diurna o notturna che si vuole raffigurare evitando al massimo di rendere visibili i fili delle luci. L'illuminazione del presepe è di due tipi: la prima generale mentre la seconda di tipo secondario. Nel primo caso e cioè nell'illuminazione generale del presepe, va sistemata un lampada lateralmente al presepe, più in alto possibile, in modo da creare un'illuminazione angolata che colpisca alcuni elementi in modo più forte e che crei un'ombra suggestiva per altri. In alternativa si può optare anche per più di qualche lampada ma con potenza espressa in watt molto inferiore. Per completare l'illuminazione principale si potrà collocare nella parte bassa del presepe una serie di lampade di diverso colore.

illuminazione presepe

Come illuminazione secondaria si vuol far riferimento alle luci che andranno a valorizzare la scena della Natività e gli interni delle case. A questo proposito si deve posizionare una lampada in alto nella caverna però, nella stessa direzione di quella generale, in modo che sembri un raggio di luce leggermente più intenso che va ad illuminare il volto di Gesù. Inoltre, per evitare che i volti di Maria e Giuseppe siano messi in ombra posizionate degli specchi tra la paglia della grotta in modo tale da rischiarare anche il loro volto grazie al riflesso che emaneranno.

Le luci degli interni delle casette devono essere a basso voltaggio e possono essere di differenti colori ma non in contrasto netto con ciò che le circonda. Per far in modo che la luce interna non traspaia attraverso le pareti bisognerebbe ricoprire la parte interna delle abitazioni con cartoncino nero oppure nel caso fossero state realizzate in polistirolo pennellarle con gesso liquido e dopo l'asciugatura passarle con una mano di colore nero.

Per ricreare l'effetto del fuoco si può scegliere un metodo abbastanza semplice che consiste nel fissare sotto il fuoco due lampade: una gialla ad intermittenza e una rossa sempre accesa. Un altro metodo, invece, si basa sull'uso di una speciale lampada chiamata Flicker Light che ricrea il tremolio della fiamma. Questa va sistemata sotto dei pezzettini di vetro ben nascosti dalla legna del focolare.

Il tipo di illuminazione proposta è sicuramente una delle tante che si possono realizzare. Naturalmente starà a colui che intende costruire un bel presepe di Natale valutare se possa essere adeguata alle proprie necessità. Infatti potrebbero nascere anche diverse esigenze...come illuminare una zona anzicchè un'altra o conferire un effetto soft alla scena, ecc. Qualsiasi sia la vostra scelta ricordate che dovrete stare ben attenti ai sovraccarichi, ai cortocircuiti, alla scelta delle luci che andranno ad illuminare il presepe. Quindi divertitevi ma in sicurezza!

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