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Verande in legno

Sia che abbiano un profilo classico che decorato, sia che siano realizzate su misura, le verande sono progettate per garantire e creare un ambiente particolarmente rilassante. La veranda, infatti, è una delle soluzioni per ombreggiare un ambiente, farlo risultare gradevole e perché no, volendo, anche particolarmente elegante soprattutto se la scelta ricade su verande in legno.

Verande: chiusura di balconi e terrazzi

Realizzare una veranda, come ho detto prima, equivale a creare una zona di simpatico relax che va organizzata per essere goduta appieno. Non necessariamente una casa di campagna, o una villa deve espandersi in una veranda, a volte si possono realizzare le verande sui balconi chiudendoli. Anche bei terrazzi di appartamenti in città, tanto per fare un esempio, possono benissimo diventare delle meravigliose verande che con opportune note decorative sono capaci di trasformare un ambiente che in precedenza era piatto e freddo.

La veranda, comunque, va poi organizzata anche secondo le esigenze del menage familiare. Volendo godere appieno di una veranda, credo, si debba partire dalla recinzione del giardino o del terreno, o del balcone o comunque di uno spazio attorno che permette di circoscrivere quella porzione di area privata che isola dal rumore e dalla vista indiscreta a volte di vicini e passanti. La recinzione, infatti, altro non è che una barriera fisica che viene disposta tutt’attorno al confine di una proprietà in quanto deve servire un terrazzo oppure un balcone di un appartamento. Lo spazio che si viene a creare e che sta a voi rendere suggestivo, ovunque esso si trovi, può benissimo diventare un soggiorno pranzo, sarà comunque una dimensione nuova che creerà una zona da sfruttare al meglio.

Poter godere del verde tutto l’anno, potersi sdraiare in veranda anche in giornate grigie, dedicarsi al giardinaggio nel fine settimana, infonde nell’uomo un senso di calma e serenità e placa il desiderio di evasione dal grigiore, dalla vita concitata e dai rumori. La veranda altro non è, infatti, che la continuazione ideale di una zona della casa, in genere del soggiorno, che in tal modo si affaccia e si prolunga all’esterno, creando una continuità con la casa stessa. Per la famiglia, poi, che ha bambini in casa o animali domestici, la chiusura di una veranda, specialmente se si è in campagna, al mare, o al lago, scongiura da eventuali fughe che accidentalmente possono succedere sia da parte degli uni che degli altri.

Recinzione di una veranda

I sistemi per la costruzione di verande e in particolar modo per recingerle sono molteplici e vari, lo si può fare in muratura, con steccati, con griglie, con pannelli, con tralicci e, perché no, anche con delle siepi. Anche una semplice rete metallica, nel caso si tratti di una abitazione in campagna, può servire a delimitare un ambiente senza appesantirlo. I materiali da usare sono molteplici e vari, sono tutti delimitanti, e proprio perchè sono diversi, richiedono naturalmente diverse tecniche sia per quanto riguarda gli impianti che per quanto riguarda poi la manutenzione. I materiali dipendono anche dalla funzione della veranda stessa.

Per quanto riguarda l’impianto, è naturale che vanno rispettate le specifiche norme di legge che regolano appunto queste determinate operazioni e bisogna tenere conto che quest’ultime variano a seconda delle zone di residenza. A volte si crea il caso di dovere usare una recinzione per veranda che risulta robusta ma in questo caso sia questa come pure una pensilina possono essere mascherate da rampicanti che con i loro rami vigorosi avvolgono la struttura. Una volta che viene chiusa la veranda può essere abbellita con piante rampicanti e con arredi vari, la scelta è veramente ampia e varia e anche in questo caso bisogna tenere conto del clima della zona di residenza.

Verande in legno

verande in legno

E’ naturale che costruire verande in legno è tutt’altra cosa, si unisce alla singolarità di avere uno spazio ben sfruttato, il pregio di indiscutibile valore e l’eleganza che dà il legno. I pannelli di legno lamellare oltretutto sono molto funzionali: essi schermano del tutto la visuale, proteggono dal vento e da qualsiasi rumore, riparano notevolmente dall’incidenza diretta dei raggi solari. Esistono dei pannelli in legno impregnati che possono essere anche ad arco e con agganci, raggiungono un’altezza massima di cm 180 al centro; ci sono pannelli in pino di Svezia con motivi diritti o incrociati, sono alti circa un metro e lunghi 180 cm, si fissano a dei paletti di sostegno verticali con delle viti. Vi sono anche delle recinzioni estensibili formati da pannelli con struttura incrociata di mezzotondi di legno che sono fissati uno all’altro. Si possono realizzare le pareti della veranda con pannelli di tamponamento costituiti da perline che sono forniti da vani luce e ampie finestre anche a doppia anta. Tutti gli elementi assemblati garantiscono una massima solidità e hanno una buona resa estetica.

Importante è, come in ogni progetto che ci accingiamo a realizzare, non trascurare mai i dettagli e di pensare anche a tutto quello che ruota attorno alla nostra idea. Nello specifico nella chiusura delle verande esterne in legno è necessario non sottovalutare assolutamente la ventilazione per evitare che un luogo piacevole dove trascorrere ore di relax diventi un luogo dove fare la sauna o il bagno turco. Dobbiamo fare in modo che la condizione climatica che si viene a creare al suo interno la renda fruibile in ogni periodo dell’anno, primavera, estate, autunno ed anche d’inverno, la stagione più fredda. Quindi, nel caso in cui pensate di realizzare una veranda e di chiuderla, valutate bene la posizione delle aperture ed il ricambio d’aria che si ottiene.

Parliamo ora della copertura di una veranda

Come punto di partenza la copertura di una veranda potrebbe essere benissimo un pergolato. Una semplice pergola realizzata con piccoli tronchi o con assi di legno costituisce la struttura base intorno alla quale si potrà realizzare una veranda. In questo caso la struttura portante è formata da montanti in legno lamellare abbastanza robusti, con dei traversi che vengono fissati sui montanti. Se si vuole, si può coprire la veranda in legno con il pergolato o con piante rampicanti come la bellissima vite americana o il glicine, o con delle tende, altrimenti si possono utilizzare degli arcarecci con angoli inclinati che consentono di pranzare all’aria aperta anche se le giornate sono particolarmente calde. Per chiudere un ampio spazio e creare una veranda che separi gli ambienti si può utilizzare una vera parete isolante con struttura in legno ed ante che possono essere ad anta-ribalta che funzionano come normalissime porte finestre.

Anche il pavimento di una veranda ha la sua importanza e per questo va fatta una felice scelta del materiale. Il pavimento in doghe di legno di teak è molto utilizzato perché è molto resistente all’esterno, è simile a quello delle imbarcazioni. Anche un pavimento in cotto, o in mattoni grezzi, o in tessere di ceramica, può andar bene, purchè lo si adatti all’ambiente della casa stessa. In una casa al mare un pavimento con piastrelle a scacchiera sarà di forte impatto. Se siete amanti dell’ambiente e volete ottenere ulteriori vantaggi dalla vostra veranda, potete anche pensare di far apporre sulla copertura dei pannelli solari o meglio fotovoltaici così avrete un risparmio energetico e potrete trasformare le radiazioni solari in energia elettrica riutilizzabile ed in alcuni casi anche vendibile al gestore di fornitura elettrica. Per fare questo dovete affidarvi a ditte serie che stabiliranno, in base ai metri quadri che avete disponibili, l’impianto più adeguato e adatto alle vostre esigenze. Fatevi sempre fare uno studio di fattibilità ed un preventivo in modo da poter valutare bene i costi ed i benefici in quanto non sempre è conveniente.

Costruzione e normativa

Una splendida veranda, da vivere anche tutto l’anno, si può ottenere trasformando quindi una pergola; un pannello grigliato speciale si può inserire tra gli arcarecci e si può completare con delle tende interne che possono essere anche regolabili; con pannelli di legno impregnato si possono realizzare il frontale e i laterali. La copertura del tetto di legno si presta anche ad essere completata con delle tegole di cotto. Naturalmente per questa opzione, si dovrà aggiungere l’installazione di una guaina impermeabile. La trasformazione di una pergola in veranda è un’operazione che si può fare in tempi diversi ma, se se ne ha già l’idea, allora è consigliabile posizionare, assieme alla copertura in legno, anche i moduli laterali e frontali. Le varie fasi della trasformazione sono grossomodo queste:

  • il montaggio della struttura
  • il montaggio della copertura e dei timpani laterali e frontali
  • il montaggio dei pannelli in vetro per i serramenti
  • il montaggio delle eventuali tende.

Ecco la metamorfosi della pergola in una stupenda veranda, sta poi al gusto della padrona di casa abbellirne l’interno con fioriere in legno o ceramica, con rampicanti, con poltrone, divani in vimini, con arredi in ferro battuto, insomma varia è la scelta dei materiali per gli arredi. Non sono da disdegnare accessori in materiale plastico decorato che spesso risultano eleganti. E’ proprio chi usufruirà della veranda la persona più idonea a realizzare uno spazio gradevole che risponda a dei perfetti principi di funzionalità. La veranda in legno con l’aggiunta di mobili, fioriere, dà vita ad una zona della casa fresca e riparata, ben vivibile.

Valutiamo anche gli aspetti burocratici ossia ricordate che la realizzazione di una struttura in legno che comporta una chiusura è soggetta ad autorizzazione edilizia e permessi, questo vuol dire, che se volete fare le cose in regola dal punto di vista urbanistico, dovete rispettare la normativa vigente in fatto di verande e presentare una relazione con elaborati grafici firmati da un tecnico abilitato (geometra, architetto, ingegnere). Ricordatevi anche che, nella realizzazione della vostra veranda, dovete sempre tenere presenti, di rispettare tutti i limiti imposti dalle norme attuative degli strumenti urbanistici in tema di distanze, volumi, superfici coperte, altezze, ecc. Andiamo a vedere meglio la procedura per il rilascio dell’autorizzazione che necessita. La prima fase consiste, come detto sopra, alla presentazione di una istanza contenente tutta la documentazione amministrativa e tecnica che viene sottoposta all’esame istruttorio dell’ufficio tecnico del Comune di pertinenza. Se la nostra richiesta viene valutata positivamente allora una copia viene inviata all’ A.S.L. per l’acquisizione del parere preventivo igienico-sanitario. Ottenuto quindi anche dall’A.S.L. il parere favorevole viene rilasciato il nulla osta e si passa così all’ultima fase che altro non è che quello che volevamo, il rilascio dell’autorizzazione edilizia che è a titolo gratuito (ma attenzione, questo può variare da regione a regione).

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