Accessori A-G Collezionismo Accendini: accendini a benzina, accendini da collezione e d'antiquariato

Accendini: accendini a benzina, accendini da collezione e d'antiquariato

Scritto da mariat

Vi è mai capitato di sentirvi chiedere, mentre state passeggiando per strada: "scusa hai da accendere?" Sicuramente si e l’accendino, che anche quando lo hai non lo trovi mai, è l’oggetto che fa da confine tra una risposta affermativa e una negativa. Vediamo insieme quali accendini si trovano in commercio e quale accendino scegliere, che si tratti di un regalo da fare a se stessi o ad altri.

Ma io non fumo!

Sicuramente l’accendino è l’oggetto da cui un fumatore non si separa mai per non incappare in crisi isteriche causate dall’impossibilità di accendersi la sigaretta. Si nasconde spesso, in tasca, in borsa, in macchina. "Eppure l’avevo qui", almeno una volta a tutti i fumatori sarà capitato di ritrovarsi protagonista di una scena tragicomica come questa. Proprio per venire incontro ai fumatori più disordinati esistono in commercio dei porta pacchetti che oltre a mascherare il pacchetto di sigarette presentano una tasca laterale in cui è possibile alloggiare un accendino standard di quelli usa e getta o ricaricabili.

Certamente l’accendino è un oggetto di utilità molto ampia che esula anche dal mondo del tabagismo tant’è che esso è presente anche nelle case di chi fumatore non è che alla domanda - scusi ha da accendere – risponde – no, mi spiace non fumo. Gli accendini hanno infatti soppiantato i cerini e i fiammiferi anche in questi compiti domestici quali accendere il fornello a gas, il caminetto, la stufa, l’incenso profumato, le candele per una cena romantica o i fuochi d’artificio in una giornata di festa. Per l’uso domestico sono in commercio vari accessori per accendino che permettono di utilizzarlo con più facilità ovvero di aumentare la distanza di sicurezza della mano di chi lo utilizza durante operazioni particolarmente a rischio quali ad esempio l’accendere una stufa o il fornello di casa.

Chi non fuma può avere la necessità di utilizzare un accendino anche in situazioni che non necessariamente abbiano a che fare con l’ambito domestico, risulta infatti indispensabile e immancabile nell’equipaggiamento di qualsiasi campeggiatore che sa bene che, in ambienti più o meno ostili, dal campeggio all’aperta montagna, avere a disposizione un accendino, magari ricaricabile con le rispettive ricariche, permette di poter accendere un falò, il fornello da campeggio o una lampada a olio o gas. Si rende quindi fondamentale per un soggiorno confortevole e in determinate situazioni più estreme può addirittura essere indispensabile per la sopravvivenza.

Accendini Usa e getta, accendini ricaricabili, accendini da collezione e accendini d’antiquariato

Di certo il nostro preistorico antenato quando sfregando due legni, con la pazienza tipica degli uomini preistorici, visse la magia del fuoco non avrebbe mai e poi mai immaginato che da quella sua scoperta, per la quale avrà certamente goduto di più di un quarto d’ora di celebrità nelle caverne buone del tempo, avrebbe dato origine a così tante tipologie differenti di accendini. La storia dell’accendino, anche se non è così vecchia da risalire fino alla preistoria, ha permesso di consegnare al giorno d’oggi tutta una serie di accendini da quelli più semplici e comuni definiti usa e getta a quelli da collezione con disegni grafici unici e prodotti in serie limitata. L’industria del merchandising ne ha da sempre fatto un veicolo per messaggi pubblicitari e mode. L’accendino nelle sue varie forme si è da sempre prestato a personalizzazioni più o meno stravaganti che danno al proprietario l’opportunità di sfoggiare un oggetto originale e in grado di stupire.

accendini da collezione e accendini d'antiquariato

Su tutti ci sono i classici modelli di accendini Zippo che con la loro apertura a scatto, la loro struttura in metallo e il fascino conferitogli anche dall’essere stati protagonisti di indimenticabili film di Hollywood sono certamente il modello di accendino più famoso e popolare al mondo. Ancora più unici e di valore sono gli accendini d’antiquariato, magari da tavolo, fatti in legno, ottone, rame e materiali man mano più nobili quali argento, oro o marmo. Certamente articoli da regalo e oggetti in grado di arricchire un arredamento classico o moderno con stile prima ancora di essere oggetto aventi un’utilità quotidiana.

Ciò che distingue prima di tutto un accendino comune da uno da collezione o d’antiquariato è certamente l’aspetto legato alla possibilità di poterlo ricaricare o meno. Quelli di maggiore consumo, trasparenti o opachi che siano, non hanno la possibilità di ricarica quindi una volta terminata quella iniziale diventano rifiuti da smaltire; ben diverso il discorso per quelli ricaricabili che possono essere a gas o a benzina, sono facilmente ricaricabili e i prodotti per eseguire il rifornimento sono comodamente reperibili in tabaccheria.

Scegliere l'accendino in base alle necessità

Scegliere si sa non è sempre facile, ma parlando di accendini dobbiamo considerare attentamente la circostanza e l’utilizzo che se ne deve fare. Risulta infatti evidente che se siamo dei fumatori in preda alla crisi isterica sopra descritta la scelta sarà semplicissima dato che avremo in testa soltanto l’idea di accenderci la nostra meritata sigaretta! Nel caso di un fumatore, magari disordinato, è consigliabile optare per accendini usa e getta, magari di dimensioni ridotte, visto e considerato che la macchina, la borsa o la tasca se li inghiottiranno prima che possa essere consumata l’intera carica.

accendini usa e getta o ricaricabili

Altro discorso se si deve acquistare un accendino per un uso domestico o comunque alternativo a quello legato al consumo di tabacchi. Se si sta considerando l’acquisto di un accendino per queste situazioni è consigliabile, anche se lo sarebbe sempre in un’ottica di eco compatibilità, utilizzare accendini ricaricabili, a gas o a benzina non importa, in modo da poterli ricaricare ogni qual volte sia necessaria riducendo oltre ai rifiuti generati anche i costi da supportare. L’equivalente di una ricarica per accendini ha un costo enormemente inferiore rispetto i corrispettivi accendini usa e getta che si dovrebbero acquistare in alternativa.

Una via di mezzo tra gli accendini usa e getta e quelli ricaricabile vi sono gli accendini da collezione, prodotti in serie limitata e aventi disegni e grafiche uniche che una volta esaurita la carica possono essere conservati e collezionati dando così una seconda vita a questi oggetti particolari.

La terza scelta che ci potremmo trovare a compiere è quella di acquistare un accendino come articolo da regalo o come oggetto d’arredamento, come soprammobile ad esempio. In questo caso ci troveremmo di fronte una miriade di opportunità. Gli accendini da tavolo sono certamente gli oggetti più unici che possiamo trovare, di ogni forma, colore e manifattura rappresentano da sempre un idea regalo in grado di arredare e al tempo stesso conferire stile all’ambiente principe della casa, il soggiorno.

Dove l’acquisto?

Certamente il bar tabacchi o l’autogrill sono i luoghi tipici dove poter acquistare il proprio accendino, che esso sia usa e getta o ricaricabile, non importa, entrambi possono essere reperiti in tabaccheria dove solitamente vi è un’ampia scelta di prodotti differenti per dimensioni, colore o fantasia. Gli accendini più comuni e di più largo commercio da qualche tempo devono obbligatoriamente avere una particolare forma di protezione che sia in grado di impedire l’uso, anche accidentale, da parte di bambini e adolescenti. La forma più comune di protezione consiste nel dover imprimere maggiore forza sulla rotella che fa scattare la scintilla prima di poter accendere la fiamma. Per la stessa motivazione sono stati banditi gli accendini privi di qualsiasi forma di protezione verso i bambini; la vendita di accendini con il semplice tasto e quindi privi della rotellina è stata vietata.

Se il nostro acquisto richiede un maggiore grado di qualità magari perché è oggetto di un regalo a una persona cara possiamo certamente recarci in un negozi di articoli per tabagisti che certamente troviamo in ogni grande città. In questa tipologia di negozi possiamo trovare ogni tipo di accessorio per il consumo di tabacco, dalle pipe ai posacenere passando certamente per gli accendini che sono presenti in tutte le più svariate tipologie e fasce di prezzo. Troviamo infatti quelli economici, come quelli presenti in tabaccheria e quelli di costo più elevati per la manifattura con cui sono stati realizzati, per il particolare disegno, per il materiale che li compone o semplicemente per la griffe con cui sono stati marchiati. Il personale altamente qualificato di questi punti vendita ci aiuterà certamente a trovare ciò che fa per noi o che può meglio soddisfare i gusti della persona a cui vogliano fare un regalo particolare.

Una visita la meritano sicuramente anche rigattieri e mercatini dell’antiquariato dove, cercando con attenzione, possiamo trovare sicuramente un accendino d'antiquariato< unico proveniente magari da lontano e da tempi passati avente uno stile particolare.

Accendini: prezzi per ogni tasca

Anche per gli accendini come per ogni cosa i prezzi hanno un limite in basso, un prezzo minimo, ma non hanno limiti verso l’alto. Il prezzo più basso a cui si può acquistare un accendino è di sessanta centesimi nella versione più piccola dei comuni accendini usa e getta, tipo BIC. In questa versione, come nella versione più grande il cui prezzo si aggira tra gli ottanta centesimi e l’euro e venti è possibile scegliere unicamente il colore in una vasta gamma di tonalità differenti.

Da uno a due euro costano invece gli accendini ricaricabili e quelli aventi particolari serigrafie raffiguranti disegni divertenti o graffiti accattivanti, magari fatte in numero limitato ideali da collezionare, come ad esempio quelli prodotti da Smoking e Rizla. Gli accendini ricaricabili a benzina, tipo gli Zippo, che sono certamente i più noti e i più gettonati come idea regalo hanno prezzi che variano mediamente da otto a cinquanta euro. Per la particolarità della loro fattura, per il loro design o per il materiale con cui sono stati fatti questa tipologia di accendini può tranquillamente raggiungere cifre intorno ai 2500,00 euro per una versione fatta in oro 18 carati passando da prezzi di qualche centinaia di euro per accendini griffati con i marchi di stilisti o case automobilistiche sportive.

Gli accendini da tavolo o d’antiquariato in genere hanno prezzi che vanno dai cinquanta euro a salire, anch’essi hanno differenti fasce di prezzo in base alla loro fattura e al marchio che ne sigla il design. Per accendini antichi, nel formare il prezzo, entra chiaramente in gioco il valore storico dell’oggetto oltre che quello materiale che comunque si aggira sempre tra le cinquanta e qualche centinaio di euro. L’acquisto di un accendino ricaricabile come detto è consigliabile anche da un punto di vista economico in quanto una volta acquistato può essere utilizzato svariate volte spendendo dai tre ai quattro euro per una bomboletta facilmente reperibile in tabaccheria.

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