Le monete antiche hanno da sempre affascinato moltissime persone. Sia semplici collezionisti sia studiosi di quella scienza che viene definita numismatica. Rappresentano infatti testimonianze importanti del nostro passato, della nostra storia, e hanno indubbiamente spesso una notevole rilevanza scientifica. E così da una parte lo stupore di avere tra le mani dei piccoli oggetti che hanno attraversato la storia, dall'altra affascinanti e importanti testimonianze della storia dei popoli. Ecco cosa sono, cosa rappresentano, le monete antiche.
Storia alta e storia minuta
Chi non ha mai avuto tra le mani una piccola moneta antica. Magari strana, magari graffiata, con inciso un volto particolare, un nome importante. E chi non ha mai cercato di leggere la data riportata sulla moneta, sperando a volte di aver trovato casualmente in un vecchio cassetto del nonno un piccolo e inaspettato tesoro. Cosa che a volte poi capita anche se ben più frequentemente è semplicemente aver ritrovato una moneta antica, magari di poco valore commerciale, ma con alle spalle una grande storia. Quella data è spesso difficile da leggere, da interpretare, soprattutto quando la moneta è abbastanza rovinata. Ma ha sempre comunque il potere di scatenare la nostra fantasia, di farci tornare indietro nel tempo, di farci sognare un po'. Questo è il potere delle monete antiche, almeno per coloro che amano collezionarle. Ma poi le monete antiche sono anche preziosa testimonianza del nostro passato. E così il loro studio diventa qualcosa di più di una semplice appassionante curiosità. Diventa anche un vero e proprio studio scientifico. Diventa numismatica. Diventa studiare non solo e non tanto la semplice moneta. Ma tutto quello che essa direttamente o indirettamente rappresenta. Preziosa testimonianza storica. Prezioso strumento per provare a capire un'epoca del nostro passato. Non solo come espressione alta della storia, ma anche come storia minuta, storia quotidiana, di tutti i giorni. In fondo una piccola moneta con i disegni sui due lati racconta sia la storia alta, quella degli stati e dei governanti, sia quella più bassa, quella quotidiana. Il viso di un re, di un imperatore racconta la storia alta. Ma poi il percorso che quella moneta ha fatto nel corso della sua storia rappresenta la quotidianità, la vita di tutti i giorni. E sono entrambi aspetti così affascinanti, aspetti che fanno ben capire quale fascino una piccola cosa come è una moneta riesce ad avere. Provate a pensarci. Prendetela una moneta. Vale sia per quelle più antiche ma anche per quelle di tutti i giorni, anche se il fascino è evidentemente diverso. Prendetela una moneta antica, bene o male quasi tutti noi ne abbiamo una in casa. Da una parte un viso e un nome famoso per la storia. Vittorio Emanuele III, re e imperatore. Vittorio Emanuele II, re d'Italia. E tanti altri ancora. Un pezzo della nostra storia. O della storia di ogni paese. Nomi grandi, alti, che hanno fatto la nostra storia, il nostro passato. Ma una moneta non racconta solo questo, non stuzzica la nostra fantasia solo, o quella degli studiosi, con dei nomi. Lo fa anche con il metallo con cui è coniata, aspetto di non poco conto. La ricchezza di un paese era data anche dal metallo più o meno prezioso con il quale la moneta veniva coniata. E poi anche i disegni che veniva stampati dall'altra parte della moneta. Simboli dello stato, così spesso un'aquila sulle nostre monete della monarchia di fine Ottocento ed inizio Novecento, o le famose caravelle dei 500 lire d'argento della nostra Repubblica, fino alle monete più moderne, quelle con i nostri monumenti più famosi, più conosciuti. Ma pensate, immaginate, anche poi la quotidianità di quelle monete. Quante persone le hanno tenute in mano, a cosa sono servite. A comprare del pane forse, a comprare un pezzo di stoffa per fare un vestito. A comprare un giornale. O forse donate in Chiesa o date in carità ad un povero ad un angolo di una strada. O forse anche rubate. Storie di tutti i giorni, la storia più affascinante. Che solo una cosa piccola come una moneta che ha attraversato gli anni può raccontarci, può stimolare la nostra fantasia. Questa è una moneta. Storia alta con visi severi. Storia bassa, di tutti i giorni, con la quotidianità della vita.
Monete e baratto
Il concetto di moneta necessariamente non può limitarsi alle sole classiche monetine, anche se a loro spesso va il nostro primo pensiero. La moneta in fondo è stato quello strumento che ha sostituito il baratto, che lo ha reso necessariamente diverso, ben più complicato, ma al tempo stesso semplificando in maniera assoluta gli scambi di merci e servizi tra gli uomini. Pensate a cosa fosse, a cosa può essere, un baratto. Dover portare le proprie merci, spesso anche voluminose, nel luogo dell'incontro. E a quanto la moneta abbia sconvolto il baratto. Un oggetto, anche piccolo, a cui viene assegnato un valore riconosciuto da più persone diventa merce di scambio. Diventa unità di misura. Diventa moneta. Moneta antica così era anche il sale o le pelli o qualsiasi cosa usata prima dell'avvento del concetto di moneta oggi universalmente riconosciuto. Concetto che ha semplificato e in qualche modo unificato lo scambio tra gli umani. Dare un valore conosciuto da più persone, da più popoli, ad un pezzo di metallo, e poi a dei pezzi di carta, ha rivoluzionato il genere umano tanto quanto la ruota o il fuoco. Rivoluzione che si è affinata naturalmente con il passare del tempo, degli anni e dei secoli. E se all'inizio il valore di una moneta antica era dato dalla presenza di metalli preziosi nel conio, col tempo il valore si è sempre più legato ad un valore ideale. Non contava, non conta ancor di più oggi, la presenza di metallo prezioso nel conio, presenza che effettivamente neppure esiste più, quanto invece il valore assegnato dal potere, dallo stato, a quella moneta. Valore evidentemente simbolico, ma riconosciuto universalmente da tutti. Ed è questo che conta alla fine. Oggi le monete si sono trasformate anche in carta moneta, in banconote. Ma alla fine il concetto è sempre lo stesso, e la trasformazione cartacea evidenzia ancor di più il valore simbolico della moneta, del denaro. Efficiente strumento per lo scambio tra gli uomini e i popoli.
Valutazione del valore delle monete antiche
Ogni moneta, almeno quelle più antiche, sono un pezzo unico. Hanno la sua storia, sin dalla loro origine, sin dal loro conio. È normale pensare, immaginare, il percorso fatto nella loro vita fino ai nostri giorni. Come vennero usate, chi la usò, dove finì. Tutti questi passaggi incidono sulla moneta, la cambiano, la modificano. E se una moneta vissuta ha un indubbio fascino sulla nostra fantasia, altrettanto evidentemente tutti questi passaggi alla lunga incidono sul suo valore per i collezionisti. Una moneta vissuta può anche essere una bella moneta, ma è una moneta che ha perso, almeno in parte, il suo valore. Certo si deve anche distinguere a secondo del periodo del conio delle monete in questione. Monete antichissime arriveranno, sono arrivate, fino a noi naturalmente non integre, ma questo non può pregiudicarne il valore. Sempre tenendo ben distinti i due differenti concetti, di valore storico e di valore monetario. Entrambi importanti, il primo più del secondo, ma legati a parametri oggettivamente diversi. Le monete più vicine a noi hanno invece, almeno per il concetto di valore monetario, differenti criteri di valutazione. Devono essere il meno possibile vissute, il più possibile nuove, integre. Esistono in questo caso criteri abbastanza oggettivi per la loro valutazione e la classificazione in diverse scale delle singole monete. Le monete migliori per i collezionisti sono le fior di conio. Quelle che appena coniate vengono messe da parte proprio per loro, per i collezionisti. Praticamente sono monete nuove, mai vissute, che mai hanno circolato. Poi a scalare esistono la categoria splendida e in buono stato. A differenza delle fior di conio sono monete che hanno circolato, ma che sono comunque in ottimo o buono stato. Monete troppo usate o troppo rovinate perdono gran parte del loro valore monetario, conservando almeno quello storico, che ribadisco è altrettanto importante. Altri importanti elementi nella valutazione delle monete antiche sono date dalla quantità con cui la singola moneta è stata coniata e da eventuali errori nel conio. È evidente come meno pezzi di una singola moneta significhino maggiore rarità di quella moneta e di conseguenza un maggior valore. E lo stesso per gli eventuali errori nella fase del conio. Monete che hanno degli errori diventano pezzi unici o comunque rari. E più una cosa è rara maggiore di conseguenza è il suo valore.
Vendita
Esistono veri e proprio mercati per le monete antiche, come in fondo per ogni cosa che viene collezionata. Pensiamo ad esempio ai francobolli che con le monete vivono storie simili, quasi parallele. Entrambe sono collezioni che vantano una grande tradizione, una grande storia e una grande diffusione, a secondo dei periodi, non solo nel mondo del collezionismo ma anche tra le persone più comuni. Certo con obiettivi diversi. La gente più comune, come spesso accade con i ragazzi, rimane affascinata dalle monete più strane, più particolari, magari di paesi stranieri. Spesso non curandosi eccessivamente di quanto la singola moneta sia in buone condizioni. In fondo spesso una moneta anche vissuta ma in buone condizioni ad occhi non esperti potrebbe sembrare perfetta, cosa che poi nella realtà delle cose non è.
Ben diversi sono gli interessi e le ricerche dei collezionisti più impegnati, più seri. Per loro la qualità della singola moneta è ovviamente ben più determinante. Di conseguenza i mercati, i luoghi dove poter acquistare le singole monete cambia. Se da una parte possono essere i piccoli negozi di periferia o i mercatini dell'usato, spesso senza particolari pretese, dall'altra parte la serietà del venditore diventa ben più determinante. E così ci si rifà a grossi negozianti e ad affermate società che si sono specializzate proprio nelle diverse forme di collezionismo e relativa vendita di monete antiche. In questo caso la serietà è ben maggiore, come anche la qualità dei prodotti venduti. Qui sì che si trovano monete fior di conio corredate anche dalla necessaria certificazione, elemento indispensabile quando si comprano monete di un certo valore. Certo negozi così specializzati si trovano ben più facilmente nelle grosse città che non in provincia. Però anche in questo campo internet ha semplificato molte cose. Infatti le più grosse società nel campo del collezionismo hanno creato appositi siti internet dove si possono facilmente ritrovare le monete che si ricercano. L'importante è di certo rivolgersi alle società più serie e più conosciute nel mondo delle collezioni di monete antiche. Anche qui infatti non si inventa nulla e chi cerca di vendere qualcosa proponendo un grande affare per il compratore deve essere visto con una certa diffidenza.
Prezzi monete antiche
Come per ogni cosa anche il valore, e quindi il prezzo di acquisto e di vendita delle monete antiche, è dato dall'incontro tra chi vuole comprare e da chi vuole vendere. Esistono così dei valori di riferimento, ma che tali rimangono e devono rimanere. Si deve infatti tenere ben presente che comunque, soprattutto quando non si acquistano pezzi molto rari, il mercato delle monete antiche, come anche della maggior parte delle collezioni, è e rimane un mercato particolare. Certamente molto poco liquido. Vale a dire che i prezzi e i valori delle singole monete possono variare di molto per la mancanza in determinati momenti, in determinati periodi, di una delle due parti di domanda e offerta. I valori ideali, teorici, possono così cambiare molto rispetto ai valori di mercato, soprattutto quando vi è necessità di monetizzare rapidamente il proprio investimento. Il collezionismo rimane un'arte per chi ha pazienza. Questo deve essere un aspetto da tenere davvero in considerazione e valutato con grande attenzione. Investire in monete antiche significa comunque immobilizzare i propri capitali e si deve essere ben consapevoli che l'eventuale urgenza di trasformare la collezione in capitali freschi potrebbe anche andare ad incidere sul valore teorico della collezione stessa. Con l'esclusione forse dei prezzi più pregiati e più rari che sempre trovano altri collezionisti pronti all'acquisto. Diverso invece è il discorso per le monete di medio valore, le più facili da trovare e comprare ma spesso poi anche le più difficili da rivendere. Questo deve essere sempre tenuto ben presente come in fondo anche il concetto che le monete antiche devono rimanere in primo luogo un hobby o comunque un investimento a lungo termine, mai una speculazione o la prospettiva di poter avere grossi guadagni in brevissimo tempo. A determinare il prezzo delle singole monete è essenzialmente la loro rarità. Più una moneta è rara maggiore è il suo valore. E la rarità è data dal numero di monete simili in circolazione oltre che da eventuali errori o aspetti particolari nel conio.