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Purificatore d'aria - Ionizzatore

Scritto da kristal

Quanta aria respiriamo? A riposo circa 500 litri all'ora. Svolgendo invece un'intensa attività fisica da cinque a otto volte di più. In un ambiente chiuso ogni litro d'aria contiene cento milioni di particelle. Ciò significa che ne inspiriamo 50 miliardi all'ora. In un locale normalmente ventilato dove le persone sono in movimento, le particelle d'aria infinitesimali (più piccole di un micron, un millesimo di millimetro) rimangono sospese.

L'aria degli ambienti interni è inquinata dalle polveri, che contengono sostanze nocive se inalate. Per evitare che irritino occhi e vie respiratorie, o che causino malesseri e stanchezza, è importante oltre al consueto ricambio d'ario dotare la casa di depuratori per mantenere buona la qualità dell'aria e quindi per rendere l'ambiente domestico più sano e vivibile. A seconda del modello possono avere: il prefiltro, che trattiene solo le impurità più grosse; il filtro elettrostatico, che grazie alla sua carica elettrica trattiene anche particelle minute; o il filtro Hepa, a lunga durata ed efficace contro le polveri.

Quando è utile il ricambio dell'aria

Anche quando fuori fa freddo non bisogna trascurare di rinnovare l'aria in casa, soprattutto se pareti e finestre sono termicamente isolate altrimenti il rischio di condensa aumenta per l'alta concentrazione di vapore acqueo. È preferibile cambiare spesso l'aria durante il giorno, ma per periodi brevi, non più di 5 minuti per volta: in questo modo la dispersione termica è superficiale, e i pavimenti e le pareti non si raffreddano troppo.

Se la temperatura esterna è intorno ai 4 °C o più bassa, lasciare le finestre aperte per 15 minuti comporta già un inutile spreco di energia. Dove possibile, è meglio creare correnti d'aria in tutta l'abitazione, spalancando sia le finestre che si trovano sulle facciate opposte dell'edificio sia le porte interne: per rinnovare l'aria sono così sufficienti anche 2-3 minuti. Nelle abitazioni dove manca il doppio affaccio o dove l'apertura delle finestre è limitata, per esempio nelle finestre a vasistas, è necessario aspettare qualche minuto in più per un ricambio efficace.

Cosa c'è nell'aria che respiriamo

Specialmente nelle città e nei pressi delle industrie, dove l'aria è sempre più inquinata a causa dello smog, i luoghi chiusi come lo può essere un ufficio o un'abitazione presentano livelli di aria inquinata maggiore rispetto ad altri luoghi esterni. A ciò si devono aggiungere altri fattori inquinanti come il fumo derivante dalle sigarette e odori lasciati da prodotti particolari (colle, detersivi, vernici, ecc.).

In più, quando apriamo le finestre, entrano in casa anche spore e pollini che danno fastidio a chi soffre di allergie. Acari e peli di animali domestici completano la lista degli inquinanti fastidiosi. Vie d'uscita bloccate, serramenti a tenuta ermetica che ci consentono di non disperdere il calore del riscaldamento, limitano il ricambio di aria aumentando la concentrazione di particelle dannose.

Poiché trascorriamo mediamente quasi il 90 per cento delle ore della giornata in ambienti chiusi (di cui il 30 per cento nei posti di lavoro) gli effetti dell'aria inquinata possono tradursi in malesseri che vanno dal generico mal di testa, alla spossatezza, fino alla nausea, alle vertigini e ai disturbi delle vie respiratorie, di cui soffre soprattutto chi già è soggetto ad allergie.

L'aria nella nostra abitazione può essere purificata grazie a dei depuratori domestici che hanno il compito di far passare l'aria attraverso dei filtri che, essendo provvisti di maglie, trattengono sostanze inquinanti piccolissime. I purificatori spesso sono anche in grado di caricarla di ioni negativi sempre più spesso eliminati dall'inquinamento ma che giovano al nostro benessere psicofisico. Poi ci sono anche i filtri ai carboni attivi per eliminare gli odori poco gradevoli.

Ecco nel dettaglio le sostanze presenti negli ambienti sia esterni che interni:

Diversi sono gli inquinanti che si accumulano in un ambiente interno.

  • Gli impianti di riscaldamento disperdono particolato, asbesto, ossido di carbonio e biossido d'azoto. In particolare l'abseto è un altro nome per indicare l'amianto (può essere cancerogeno e il suo uso in edilizia è da alcuni anni vietato) mentre con particolato si indica un insieme di sostanze nocive prodotte dalle emissioni di scarico degli automezzi e da altri agenti inquinanti. È formato dai residui incombusti che rimangono sospesi nell'atmosfera causandone l'inquinamento.
  • Le cucine a gas producono ossido di carbonio e biossido d'azoto.
  • Dai materiali di costruzione derivano particolato, radon, asbesto, composti organici volatili, pesticidi e agenti biologici.
  • Dall'esterno arrivano ozono, piombo, particolato e agenti biologici.

Oltre a provenire dall'esterno, le sostanze nocive si producono anche all'interno della casa, per esempio fumando o usando spray e detersivi.

  • Tutte queste sostanze non sono facili da eliminare, un esempio è la polvere che poco dopo essere stata tolta con un panno, si rideposita rapidamente.
  • Una ventilazione scarsa degli ambienti favorisce la concentrazione di agenti inquinanti in quanto il ridotto ricambio di aria esterna non consente di trasportare fuori dall'edificio le emissioni derivanti dalle fonti interne.
  • La concentrazione può essere favorita anche dalle alte temperature e da livelli di umidità elevati. Anche i sistemi di condizionamento dell'aria possono favorire la formazione di muffe e altri contaminanti biologici che si diffondono in tutto l'edificio.

Il Purificatore d'aria per eliminare polveri e fumo

purificatore ionizzatore

Anche se non influisce direttamente sul benessere termico, la qualità dell'aria negli ambienti interni incide sul microclima e sulla salute. Le polveri presenti nell'aria, abbinate al calore e ad agenti inquinanti, come per esempio il fumo di sigaretta, possono aumentare il senso di stanchezza e la frequenza di mal di testa, allergie e disturbi alle vie respiratorie.

Per depurare l'aria degli ambienti riscaldati si può installare un purificatore, in soggiorno o in una delle altre stanze dove si sta più di frequente. Questi apparecchi assorbono inquinanti chimici, fumo, batteri facendo passare l'aria attraverso appositi filtri. Di solito si rivelano un valido sistema per prevenire tosse, bruciore di gola, asma, laringite, bronchite, allergie da polline e da fumo.

Tanto più grande è l'ambiente in cui lo si usa, tanto più efficaci devono essere il suo sistema di aspirazione e quello di filtraggio dell'aria. Alcuni modelli depurano l'aria anche da inquinanti chimici: tutto dipende dalla qualità e dalla validità del sistema di filtraggio di cui sono dotati.

Infatti i purificatori d'aria, chiamati anche depuratori, hanno, a seconda dei modelli, diversi sistemi di filtraggio: un prefiltro, un filtro Hepa e un filtro elettrostatico.

  1. Il prefiltro è una sottile maglia metallica che serve per trattenere le impurità di dimensioni maggiori, come la polvere, le fibre tessili oppure i peli di animali.
  2. Il filtro elettrostatico è realizzato in fibre sintetiche ed è dotato di una carica elettrica che trattiene anche particelle piccole come quelle del fumo. All'inizio l'azione filtrante è quasi totale; dopo qualche mese il filtro deve essere sostituito. Quello elettrostatico metallico composto da placche e caricato elettricamente come una calamita attira e trattiene le particelle inquinanti. Le placche devono, però, essere periodicamente smontate e lavate.
  3. L'Hepa, che significa High Efficiency Particulate Air Filter, è un filtro ad alta efficacia contro i particolati. Realizzato in fibre sintetiche, è molto efficace e ha una durata lunghissima. È particolarmente indicato contro polvere, pollini, fumo.

In un purificatore si possono anche combinare due filtri che hanno scopi diversi. il filtro a carboni attivi, è un materassino poroso contro gli odori: assorbe, infatti, le molecole organiche provenienti dal corpo umano e da altri organismi presenti nell'ambiente. Anche questo va sostituito periodicamente, secondo le indicazioni del produttore o del rivenditore.

Lo ionizzatore emette milioni di ioni negativi che eliminano le particelle più minute, come i batteri. Gli ioni negativi sono cariche elettriche che agiscono da calamita nei confronti delle impurità dell'aria, delle particelle sospese, appesantendole e facendole depositare.

purificatore d'aria

Come scegliere il purificatore d'aria

Quando si intende acquistare un purificatore bisogna saper scegliere bene tra la miriade di prodotti proposti e soprattutto considerare anche la portata e la funzione che il nostro piccolo elettrodomestico dovrà svolgere. Per prima cosa un purificatore può essere considerato di buona qualità se presenta alcune caratteristiche tecniche: infatti deve essere in grado di funzionare su più livelli di velocità e di portata, che vanno scelti in base al tipo di inquinamento, al tempo e al locale in cui viene utilizzato.

Il filtro deve essere in grado di lavorare efficacemente e con una buona durata mentre lo ionizzatore deve essere a comando indipendente rispetto al purificatore e accendersi solo quando la ventola è in funzione. I modelli di capacità più elevata hanno anche la possibilità di sostituire il filtro principale e quello ai carboni attivi in due tempi. Ed infine bisogna sapere che quando il purificatore funziona a velocità minima, deve essere silenzioso per non disturbare il sonno.

Scegliere il purificatore più adatto alle proprie esigenze vuol dire prima di tutto stabilire in che stanza deve essere usato.Infatti l'aria di una stanza in cui sono presenti più persone deve essere filtrata 2-3 volte l'ora e se si vuole filtrare con questa frequenza, per un ambiente di 40-50 mc (4x5 m), si dovrà scegliere un purificatore con portata d'aria da 120 mc/h; per un ambiente di 80 mc, ne serve uno da 180 mc/h.

Se, invece, l'ambiente è molto fumoso optare per la portata d'aria maggiore, rispetto ai parametri indicati sopra. E ancora, se in una stanza di 50 mc ci sono dei soggetti allergici o asmatici, sono indicati purificatori da 220 mc/h, con 5-6 filtraggi d'aria ogni ora. Infine in stanze irregolari o molto ampie è preferibile usare 2 purificatori, da sistemare alle estremità opposte.

Purificatore ionizzatore

Gli ioni negativi e gli ioni positivi sono delle particelle aeree essenziali per la salubrità dell'aria e il benessere. È dannosa l'azione di quelli positivi che prevalgono quando l'aria è inquinata, è invece benefica quelli degli ioni negativi, numerosi quando l'aria è pulita e non influenzata da situazioni climatiche sfavorevoli (in alta montagna e ai mare prevalgono quelli negativi).

I disturbi da carenza di ioni negativi sono sottili e molteplici: irritabilità, mal di testa, malessere generale e disturbi dell'apparato respiratorio. Abbattere le particelle inquinanti con gli attuali purificatori significa limitare la possibilità di far prevalere gli ioni positivi. Inoltre gli stessi apparecchi sono per lo più dotati di un dispositivo che li produce: lo ionizzatore.

Nello specifico lo ionizzatore è uno strumento costituito da una serie di aghi caricati ad alta tensione che emettono nell'ambiente milioni di ioni negativi in grado di eliminare le particelle nocive più minute e i batteri e per questo motivo ha anche effetti benefici sulla salute umana.

Come usare al meglio il proprio purificatore ionizzatore

Per poter usare in modo corretto il purificatore in combinazione con la funzione ionizzatore basta seguire semplici accorgimenti elencati qui di seguito:

  • Controllate spesso le condizioni del filtro e sostituirlo con regolarità. Quando si accende una spia luminosa, è da cambiare.
  • Lavate periodicamente il prefiltro, a mano e non in lavatrice.
  • Se si utilizza il purificatore in cucina o in ambienti molto fumosi, sostituire il filtro ai carboni attivi ogni mese.
  • utilizzarlo a velocità media, tenendolo acceso il più a lungo possibile.
  • Aumentate la velocità in proporzione al numero di persone presenti nell'ambiente. La velocità minima del purificatore è consigliata nelle ore di riposo, la media se utilizzato ininterrottamente nell'arco della giornata, la massima se in presenza di più persone rispetto a quelle abituali, o di fumatori.
  • Accendete lo ionizzatore di tanto in tanto, soprattutto dopo aver filtrato l'aria a lungo.
  • Durante l'utilizzo dello ionizzatore, collocate il purificatore a 2 mt circa dal muro per ottenere una filtrazione migliore.
  • Mettete il purificatore il più vicino possibile alla fonte d'inquinamento.
  • Se il problema sono polvere e pollini, che si depositano sul pavimento, collocate il purificatore a terra. In presenza di fumatori, è meglio, invece, tenerlo in posizione rialzata, su un tavolo per esempio, e azionarlo assieme allo ionizzatore.
  • Lo ionizzatore funziona meglio se l'aria è pulita: quindi è bene azionarlo quando il purificatore è acceso.
  • Non mantenete lo ionizzatore acceso tutto il giorno: sui muri possono altrimenti depositarsi particelle inquinanti.
  • Non immergete mai l'apparecchio in acqua e non ostruite le griglie di entrata e di uscita e dell'aria.

Le migliori marche:

marche dei purificatori d'aria

Molte sono le marche di purificatori disponibili sul mercato. segnaliamo per aiutare nella scelta il purificatore di Electrolux che reimmette fino a 330 metri cubi di aria pulita e ionizzata all'ora in un locale fino a mq 66. Con la funzione notturna consuma meno energia di una lampadina da W 20. Il purificatore ha una funzione elettronica che riconosce la qualità dell'aria e imposta il funzionamento adeguato.

I filtri si puliscono con l'aspirapolvere o si lavano con acqua e detergente. Costa in media 243,21 euro. Quattro filtri per il purificatore De Longhi, adatto ad ambienti fino a 130 metri cubi (circa mq 43). Ha un sistema filtrante a quattro stadi: prefiltro che trattiene le particelle più grandi, filtro Super Hepa che elimina le particelle più piccole e cioè il 99,97 per cento del totale, carboni attivi deodoranti, ionizzatore. La velocità è regolabile per adattarsi a locali di diverse dimensioni.

Purifica e ionizza il purificatore di Faber che esercita un'azione differenziata e in sequenza sulle diverse sostanze inquinanti attraverso un sistema di filtri, una lampada germicida che elimina i virus e l'ionizzazione. I carboni attivi, da sostituire dopo 4.000 ore di funzionamento, assorbono invece gli odori. La piastra di raccolta va pulita dopo 2.000 ore. È adatto per locali fino a mq 80.

Specifico per chi soffre di allergie il purificatore della Philips elimina il 99 per cento degli allergeni e delle sostanze inquinanti presenti nell'aria grazie al filtraggio a tre stadi: prefiltro lavabile che blocca le particelle più grandi; filtro rotante lavabile che trattiene le particelle di polvere; filtro Hepa per quelle più minute (fino a un micron) e i pollini. E' adatto ad ambienti con superficie non superiore a mq 50.

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