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Gioielli e articoli di bigiotteria

Scritto da kristal

Gli accessori femminili: ornarsi con gioielli di bigiotteria correggendo i difetti

Nella hit-parade delle vetrine che "calamitano" l'attenzione del pubblico femminile, quelle delle gioiellerie e delle bigiotterie occupano uno dei primi posti. Qualunque donna, se ne avesse la possibilità, comprerebbe articoli e accessori di bigiotteria di ogni genere e forma: classici, stravaganti, essenziali, d'argento o dal gusto "tribale". Salvo pentirsi, subito dopo, per avere selezionato il gioiello sbagliato, non avendo tenuto conto del proprio stile. In effetti, anche i gioielli di bigiotteria, come gli abiti, devono essere scelti tenendo conto anche della personalità di chi li indossa, del suo modo di vestire, delle caratteristiche fisiche. Ecco come non sbagliare.

I gioielli di bigiotteria usati in modo intelligente

La bigiotteria deve essere usata con astuzia per far risaltare le proprie qualità e non, al contrario, per accentuare difetti antiestetici. Avete un collo da cigno? Un paio di orecchini pendenti possono dargli il giusto risalto. Ma se il viso ha una forma allungata, è consigliabile optare per un modello a "bottone", per non accentuare l'ovale del volto. E' solo un esempio di come la scelta del bijoux possa modificare l'aspetto di chi lo indossa, facendo passare inosservati certi difetti e sottolineando gli aspetti più gradevoli. Per quanto riguarda l'altezza dell'accessorio di bigiotteria, è bene che sia proporzionata alla statura di chi lo indossa. Un esempio: una bellezza "mignon", cioè formato ridotto, dovrebbe evitare i bracciali stile schiava alti 10 centimetri.

Bracciali Bigiotteria

Rigidi o morbidi, è solo una questione di comodità e di gusto personale. E' consigliabile, tuttavia, che chi ha una corporatura alquanto robusta, dia la preferenza ai secondi.

Orecchini Bigiotteria

Se il collo è corto, meglio scegliere i modelli più piccoli. Perfetti quelli a boule, realizzati con una perla o con un "brillantino" colorato, incastonati nell'oro. Un collo lungo, invece, viene messo in risalto da un paio di pendenti. Capelli corti "reggono" alla perfezione orecchini leggermente più vistosi. Se l'acconciatura è mascolina, tuttavia, bisogna fare attenzione e scegliere gioielli dalla linea semplice, moderna, mai troppo romantica, che stonerebbe con il "look" androgino. Una chioma lunga richiede orecchini pendenti, ma non lunghissimi, in modo che non si impiglino fra le ciocche.

Collane Bigiotteria

articoli di bigiotteria: collane

Se il viso è paffutello, una collana lunga contribuisce a rendere l'imperfezione meno evidente. Al contrario, per "ridimensionare" un volto dall'ovale allungato sono perfetti i girocollo e i modelli a "collare". Le collane sottili rischiano di passare inosservate su chi ha qualche chilo di troppo o un collo "importante". Perfetti, in questi casi, i modelli a catena, realizzati con maglie di media grandezza, purché non siano troppo stretti. Ai tipi "classici", dal fisico asciutto, sono concessi sia i collier più importanti sia le fascette girocollo. Chi ha corporatura longilinea può indossare indistintamente collane lunghe o girocollo, a differenza di chi è piccola di statura, cui sono vietati i modelli che scendono eccessivamente.

Anelli Bigiotteria

articoli di bigiotteria: anelli

A entrare in gioco, in questo caso, sono le mani e le proporzioni delle dita. Chi ha le mani cicciottelle, con dita corte e tozze deve dare la preferenza a modelli grandi, ma non eccessivi. Le fascette sottili, infatti, contribuiscono a rendere ancora più evidente la "morbidezza" delle forme. Mani piccole, con dita sottili, invece, vengono enfatizzate da anelli di forma discreta, ma allungata. Via libera, dunque, ai modelli ornati da pietre ovali o rettangolari.

Che tipo sei o che tipo vorresti essere?

articoli bigiotteria

Gli accessori di bigiotteria che indossiamo possono esprimere la nostra personalità. Infatti già che siano in argento, stile etnico o in perline è indice di come vogliono apparire e che tipo di personalià abbiamo.
Scopri, in base alla tipologia cui ti senti più affine, i gioielli che si adattano meglio al tuo "look". Magari con questa guida puoi anche capire con quali accessori e bijoux cambiare e sembrare tutt'altra persona, dando, anche solo per una sera, un effetto totalmente diverso stupendo chi ti sta affianco...

Look Classico
Abiti eleganti e sobri, dai colori neutri, compongono il guardaroba del tipo "classico". Per lei, perfetti i gioielli in oro, purché si tratti di oggetti discreti, di forma tradizionale (l'anello "solitario", per esempio) o quelli ornati da perle.

Look Moderno
L'abbigliamento è moderno? Lo stile di vita dinamico? Perfetti, allora, i bijoux realizzati con materiali "d'avanguardia", vale a dire nylon, fil di ferro, plexiglas, plastica colorata.

Look etnico
La donna "etnica" ama vestire abiti di foggia orientaleggiante, colorati nelle tinte delle spezie, realizzati in tessuti "puri". I "suoi" monili, che vengono acquistati in botteghe artigiane o sulle bancarelle dei mercati, sono in legno o impreziositi da pietre naturali. Anche l'oro rosso e l'argento le sono graditi, a patto, però, che abbiano un'aria "vissuta". L'oro, dunque, sarà satinato, l'argento volutamente "invecchiato".

Look audace
Non c'è colore che l’appariscente" non osi sfoggiare. Non esiste modello né tipo di tessuto che le sia vietato. Questo tipo di donna ha un vero e proprio debole per gli accessori..."ingombranti". Non fanno eccezione i gioielli, che possono essere preziosi, ornati da grosse pietre colorate, o di bigiotteria, dalle forme e dai colori vistosi.

Look discreto
All'estremo opposto c’è il tipo "minimalista": veste abiti dalle linee semplici, sfoggia acconciature bon-ton e trucco acqua e sapone. Il suo fascino viene sottolineato da gioielli discreti, rigorosamente in oro o in altri metalli pregiati, di forma piccola. Questo tipo di donna, in genere, non ama le parure, ma indossa un solo monile per volta.

Con quali abiti indossare gli accessori di bigiotteria?

  • Non è solo questione di buon gusto. Anche la praticità, quando è il momento di scegliere i gioielli da indossare, vuole la sua parte. Maglioni a collo alto e orecchini pendenti non vanno d'accordo. I gioielli, soprattutto se il pullover è in lana, si possono impigliare. Anche esteticamente, poi, questo abbinamento non è dei migliori.
  • Chi non vuole rinunciare alla collana, pur indossando un lupetto, opti per catene di media lunghezza o per modelli che scendono oltre il seno.
  • Con una camicia o una T-shirt, invece, vanno bene le versioni a girocollo.
  • Per valorizzare un abito scollato si può optare per un girocollo o per una collana che scenda molto oltre il limite della scollatura.
  • In inverno, quando camicie e pullover hanno le maniche lunghe, un braccialetto morbido sarà molto più comodo di uno rigido.

Altri articoli di bigiotteria: Cavigliere, anello per il piede, piercing

Ci sono alcuni bijoux, molto gettonati nelle ultime stagioni, soprattutto tra le più giovani e per chi vanta una silhoutte e un viso senza grossi difetti.

LE CAVIGLIERE
Le cavigliere per esempio, possono essere portate preferibilmente da chi ha gambe lunghe e magre, ben disegnate e proporzionate. Sono per lo più sconsigliate, invece, a chi ha le forme più “generose”, dal momento che tendono a metterne in risalto le rotondità. Non solo: la cavigliera è riservata ai mesi estivi, in quanto deve essere portata a pelle e non sopra i collant. Le calzature, inoltre, devono lasciare il piede molto scoperto. Perfetti quindi, i sandali infradito.

ANELLI PER DITA DEI PIEDI
Esistono anelli da indossare sulle dita dei piedi. Si tratta, ancora una volta, di estrosità riservate a chi ha dita sottili ed estremità perfette. Possono rivelarsi altrimenti estremamente fastidiosi e antiestetici.

CATENINA PER LA VITA
Concessa solo a chi ha un ventre perfettamente piatto e ama vestire con capi attillati che scoprono l’ombelico la catenina da portare in vita, adatta, naturalmente ai mesi caldi dell’anno e alle più giovani.

IL PIERCING
La piercing-mania ha contagiato ragazze e ragazzi. Anellini più o meno grandi vengono applicati sul naso, sull’ombelico, sull’arcata sopraccigliare. Adornare il viso con un piccolo gioiello, senza arrivare agli eccessi, può essere piacevole anche per chi ha un’immagine più tradizionale. Le dimensioni del monile, in questo caso saranno più discrete. Chi non ha intenzione di farsi fare un piercing può ricorrere agli orecchini con calamita: si applicano al naso e si tolgono quando si vuole.

L'allergia ai metalli: dermatite allergica da contatto

Veri o falsi che siano, durante la bella stagione ma anche d'inverno, bracciali, anelli, collane e orecchini vivono il loro momento magico perché danno un tocco particolare alla pelle abbronzata adornando il viso e il corpo in modo da mettere in risalto i dettagli. Ma non sempre il rapporto con i gioielli è dei migliori: in alcune persone, le leghe di metalli impiegate per la loro fabbricazione possono portare brutte sorprese. Il contatto, infatti, può provocare la comparsa di rossori, prurito, vescicole (bolle a contenuto liquido sieroso), dando luogo alla dermatite allergica da contatto. Ecco come rimediare.

Allergia al nichel

Il metallo responsabile numero uno dei maggiori casi di allergia è il nichel. Secondo recenti studi, infatti, sarebbe responsabile di circa il 20-25% di tutte le reazioni allergiche da contatto. Questo primato è dovuto al fatto che il nichel è largamente usato in oggetti di uso comune e può formare leghe con altri metalli, come il platino, il cobalto e il palladio. Proprio a questo proposito il nichel e altri metalli si possono trovare anche nei cosmetici. Il rischio aumenta in estate quando le alte temperature possono liberare i coloranti e i metalli contenuti in essi. In questo modo i metalli penetrano più facilmente nella pelle, esponendola al rischio di infiammazione. Ecco che allora un consiglio utile sarebbe quello di provare il cosmetico prima di comprarlo. Se entro 48 ore non ci sono reazioni allergiche si può tornare tranquillamente ad acquistarlo. E ancora c'è traccia di nichel e di altri metalli nei cibi cucinati in pentole in acciaio insossidabile oppure semplicemente in pomodori, spinaci, fagioli, cipolle, piselli, asparagi, funghi, aringhe, crostacei, ostriche, farina integrale di mais, cioccolato e cacao. Per gli ipersensibili anche l'acqua che esce dal rubinetto può essere un fattore di rischio. Infatti può contenere seppur in piccolissima percentuale questo metallo. Oltre al nichel altre sostanze usate in bigiotteria possono essere causa di reazioni allergiche. Infatti ci sono anche anche altri metalli come il rame che possono provocare reazioni allergiche anche se i casi sono nettamente inferiori rispetto al nichel. Persino i gioielli cosiddetti anallergici, se non sono realmente tali, cioè provvisti di un documento che dichiari la totale assenza di nichel (i cosiddetti gioielli "nichel free"), possono provocare una dermatite allergica da contatto, a causa del rilascio di piccole quantità di metallo.

L'allergia al nichel o ad altri metalli: come si scatena

Qualunque sia il metallo incriminato, il meccanismo della reazione allergica da contatto è sempre lo stesso ed è noto con il nome di ipersensibilità di tipo ritardato: la reazione cutanea, cioè, si manifesta a distanza di ore dal contatto con il metallo a cui si è allergici. L'allergia non si scatena da subito ma solo quando si entra in contatto più di una volta; solo in questo modo l'organismo riconosce come nemica la sostanza verso la quale si è allergici.
Infatti, le prime volte che si verifica il contatto, la pelle si sensibilizza, ma è soltanto più tardi che mette in atto il suo piano di difesa. Le cellule della cute si modificano quando vengono toccate dal metallo, e questo cambiamento viene riconosciuto e captato da particolari cellule del sistema naturale di difesa dell'organismo, i linfociti, che inviano le informazione ai linfonodi vicini, vere e proprie sentinelle pronte a entrare in azione contro qualsiasi aggressione.
A questo punto, l'organismo è già in stato di allerta e pronto ad agire: un nuovo "incontro" con la sostanza indesiderata fa scattare la reazione allergica. Una volta che la reazione allergica si è scatenata, l'allergia verso quel metallo può resta a lungo o per sempre, e ogni nuovo contatto scatena gli stessi sintomi.

Il test per individuare il responsabile

E' un pò difficile capire da cosa è scatenata la dermatite da contatto. Ecco che allora per capire con precisione il responsabile, il dermatologo esegue un esame indolore ma efficace chiamato Patch test. Questo test consiste nell'applicare sulla pelle dei cerottini costituiti da cellette contenenti minime quantità dei metalli sospetti. Dopo due-tre giorni il cerotto viene tolto e il dermatologo controlla la pelle: se la pelle è arrossata o ci sono vescicole dove aderiva il cerotto, si è scatenata una dermatite allergica da contatto.

Come si cura

Come abbiamo detto prima l'allergia verso un determinato metallo potrebbe non scomparire mai ma, per fortuna, ci sono soluzioni idonee per curare i disturbi che provoca. Partendo dal presupposto che la dermatite da contatto può essere prevenuta soltanto evitando il contatto con il metallo incriminato una volta allontanata la sostanza, le lesioni cutanee regrediscono.

  • Per ridurre i disturbi provocati da una dermatite da contatto si possono usare creme o pomate a base di corticosteroidi a bassa potenza, come l'idrocortisone all'1%, perché i prodotti più potenti possono assottigliare queste zone di pelle già naturalmente fragili.
  • Di solito, basta una sola applicazione al giorno per tenere sotto controllo l'infiammazione ma vanno applicati sotto consiglio del medico e per breve periodo.
  • Prima di applicare la crema, possono essere utili impacchi con soluzione fisiologica, con antisettici o con acqua borica, da applicare con garze sterili sulla parte infiammata: oltre ad avere un effetto sedativo e decongestionante, impediscono che il prurito possa provocare un'infezione da batteri dovuta al grattamento(le unghie possono essere portatrici di germi).
    Un'altra soluzione per ridurre il prurito, è la somministrazione di farmaci antistaminici per bocca, dando la preferenza ai nuovi preparati (come la loratadina e la cetirizina), che generalmente non provocano sonnolenza (uno dei più comuni effetti indesiderati).
  • La decisione del loro impiego spetta ovviamente sempre al medico, dopo un'attenta valutazione.
  • Possono portare beneficio anche le creme idratanti fluide, purché prive di profumi che possono peggiorare il disturbo.
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