Accessori H-Z Moto Caschi, prezzi per integrali, jet in vendita consigliata

Caschi, prezzi per integrali, jet in vendita consigliata

Scritto da alessandraf

Moto, tuta, guanti... Cosa manca? La cosa più importante: il casco! In questa guida vi forniremo tutto quello che volete o dovete sapere sull'acquisto di un casco. Affronteremo la questione dei prezzi, la funzionalità di un casco, le migliori marche e tanto altro.

Le migliori marche

Sicuramente tutti sappiamo che esistono varie tipologie di caschi, quindi prima di tutto dobbiamo individuare il tipo di casco che serve alle nostre esigenze. Se possediamo una moto o uno scooter di grossa cilindrata, qualsiasi rivenditore consiglia un casco integrale o semi- integrale, invece se si possiede un ciclomotore, va bene anche un casco demi-jet. Con il passare degli anni sono ormai moltissime le case produttrici che hanno optato per un marchio di produzione di caschi. Tra le più conosciute, e che producono caschi sia integrali che demi-jet troviamo: Nolan, scelta come marca sempre all'avanguardia e alla moda, con ottima scelta dei materiali, Shoei, marca di origine giapponese, riconosciuta come la migliore a livello internazionale, Airoh, è una delle marche più giovani, ma che avendo collaborato con altre case produttive ha maturato grande esperienza, dando vita a caschi molto innovativi, Roof, di origine francese è una casa molto conosciuta dai motociclisti, Sweet Years che produce solo demi-jet, molto incentrati sulla grafica per accontentare tutti i gusti dei suoi potenziali acquirenti, Helcap, ti permette invece di avere il tuo casco perennemente alla moda, grazie alle calottine intercambiabili.

Si può passare anche ai caschi più specifici come quelli forniti da Duraleu che si è specializzata nelle tipologie di casco "particolari", ora dà sfogo al fenomeno "Hello Kitty" dando vita proprio ad una collezione di caschi sulla dolce pupazzetta. Ovviamente di marche ce ne sono tante altre, pronte a soddisfare ogni tipo di esigenza sia produttiva che grafica. Alcune di queste marche hanno inoltre deciso di unirsi a degli specialisti di designer per quanto riguarda la parte grafica dei caschi, producendo così caschi più "stilosi" e alla moda, come succede per i caschi marchiati MoMo Design. Dal 12 ottobre 2010 non sono più utilizzabili i caschi che prendevano il nome di "scodelle", quindi non chiedeteli a nessun rivenditore. Saranno anche i più leggeri ma risultano essere anche i più pericolosi.

Quali sono i prezzi dei caschi

Passando ai prezzi, sicuramente ne abbiamo di tutte le cifre. Ovviamente i prezzi variano molto a secondo del tipo di casco scelto e che tipo di grafica viene applicata. Si va da cifre abbastanza abbordabili, quindi intorno ai 50-60 euro, mentre si arriva a prezzi molto importanti, soprattutto per i caschi che fanno parte dei modelli "integrali" con caratteristiche particolari e più sofisticate. In questo caso i prezzi si aggirano a cifre che partono dai 500 euro. Certamente, come abbiamo già detto ha molta importanza la grafica, se ci affidiamo a designer come il citato MoMo Design che ci fornirà quindi un'elaborata parte grafica, questa influirà molto nelle somme finali. Bisognerà tenere conto anche dei materiali utilizzati, sia per quelli della calotta interna che per quelli della calotta esterna. Anche qui stesso ragionamento, materiali più sofisticati ed elaborati contribuiranno ad aumentarne il prezzo.

Altri accessori che bisogna prendere in considerazione per arrivare al prezzo finale sono: il numero e soprattutto l'esigenza e l'utilità delle prese d'aria presenti sul casco, il tipo di visiera, il prezzo per esempio cambierà se parliamo di visiera anti-appannaggio. E per finire la silenziosità e l'aerodinamicità. Cosa molto importante da ricordare è sicuramente il fatto che prezzo e marca non fanno la sicurezza di un casco, quindi per scegliere un casco la miglior cosa è quella di verificarne prima di tutto le caratteristiche che riguardano la sicurezza e la praticità. Una piccola scorciatoia per poter risparmiare qualcosa, è sicuramente la vendita di caschi on line, anche se il problema della misura e della vestibilità non provabile sul momento non è un fattore da sottovalutare, anche se i rivenditori più specializzati forniscono notizie molto dettagliate, con misure in centimetri e relativa taglia corrispondente al casco. Una piccola intuizione geniale sarebbe quella di provare il casco da un amico che già ne possiede uno, o provarlo da un rivenditori autorizzato, così da evitare un acquisto sbagliato, perché non sempre gli acquisti on line sono rimborsabili.

La giusta misura del casco e attenzioni particolari

Il casco è progettato principalmente per la sicurezza del motociclista, per resistere agli urti, al calore, al tempo e altro, quindi bisogna sceglierlo con molta accortezza. Per quanto riguarda la scelta della misura del casco, parlando di casco integrale, quello più utilizzato e più consigliato, sicuramente è da tenere in conto la forma e la grandezza della testa. Si solito un casco appena acquistato, quindi nuovo, non deve calzare né largo né giusto, ma deve risultare un po' stretto. Non deve cadere troppo in basso sulla fronte, deve arrivare ad un'altezza che si aggira a poco prima delle sopracciglia, mentre la mentoniera non deve risultare troppo vicino alla bocca.

Potete fare un piccolo test, per vedere se il casco sia delle misura adatta a voi. Dovete indossarlo e provare a fare "no" con la testa, se il casco resta nella posizione in cui si è allacciato avete trovato la misura adatta a voi, nel caso il casco si sia ruotato sulla vostra testa allora deve essere sostituito. Stessa cosa se provate a fare sì con la testa, il casco non deve oscillare verticalmente ne sfilarsi se tenete la testa verso il basso. Con il nuovo casco potreste avere la sensazione di avere le guance schiacciate, ma non preoccupatevi, in realtà è un bene, le imbottiture poi tenderanno a rilassarsi e il casco sarà più comodo. Ma quando passate dal comodo al "largo" diventa pericoloso, quindi dovrete sostituirlo. Cosa importante, se portate gli occhiali, tenete sempre conto anche di quelli, dovete comprare un casco che vi permetta di utilizzarli. Deve ovviamente essere allacciato correttamente quando viene utilizzato e deve permetterci di tener conto di tutti i rumori provenienti dalla strada. Evitate inoltre di tenere il casco esposto a grandi fonti di calore o anche vicino al tubo di scappamento se vi viene voglia di legare il casco al vostro ciclomotore. Ed evitate soprattutto urti eccessivi. Anche se non ve ne rendete conto, si potrebbe danneggiare la calotta interna del casco.

Caschi omologati e normative

I caschi ovviamente sono sopporti a normative e leggi. Tutti i conducenti e i passeggeri di veicoli che rientrano nella categoria motocicli e di qualsiasi cilindrata sono obbligati ad indossare il casco. Possono non indossarlo solo coloro che hanno un veicolo a due ruote ma dotato di copertura di protezione e mezzi a quattro ruote leggeri che hanno la targa come i ciclomotori (le piccole automobili per i minorenni). Per i minorenni il casco era obbligatorio già dal 1986, dal 2000 è obbligatorio anche per le persone di maggiore età e per i passeggeri. Il casco obbligatoriamente deve essere chiuso e allacciato in modo corretto, altrimenti si incorrerà in una sanzione. Cosa importantissima, il casco deve essere omologato secondo le norme europee.

caschi omologati

In Italia attualmente è presente la ECE 2 (omologazione corrente). Potete controllare e quindi verificare di persona se il casco da voi acquistato è omologato o da sostituire cercando su questo (solitamente nella parte interna del cinturino o sull'imbottitura della calotta) la lettera E all'interno di un cerchietto, e inoltre anche un numero che sta ad indicare il paese che ha fornito il tipo di omologazione. Nella parte interna è riportato un ulteriore codice, anche questo molto importante per quanto riguarda l'omologazione. Attualmente per i caschi che circolano ora, il codice può essere 04 o 05 (ovviamente sono cifre che stanno ad indicare il tipo di omologazione). Va ricordato che possono essere utilizzati anche i caschi che riportano numerazioni come 01, 02 e 03, visto che ancora non è stata posta scadenza. Nel casco in cui il casco non ha questo tipo di informazioni, vuol dire che non è omologato, quindi non segue le varie norme europee riguardanti la sicurezza di coloro che portano dei ciclomotori, che garantiscono un tipo di capacità che possa resistere a forti impatti o urti di un eventuale incidente, e un tipo di struttura non dannosa per la testa. Un casco che non segue le norme di sicurezza non va bene a nessuno e in alcun modo, sarebbe uno spreco di soldi inutile e soprattutto rischiate la vostra sicurezza. Inoltre dovete sapere che portare un casco che non rispetta le normative e non indossare il casco è esattamente la medesima cosa: si incorrerà in una multa molto alta nella stessa maniera e inoltre ci sarà il sequestro del mezzo per una durata di almeno 30 giorni. Come abbiamo accennato nel paragrafo precedente inoltre con la legge 120 del 29 luglio 2010 sono vietati anche i caschi chiamati "scodelle".

Com'è fatto 

Ma come è fatto un casco? Vediamolo insieme.

La calotta esterna: è la parte che si vede a primo impatto, è dura ma anche quella più flessibile per attutire l'eventuale impatto, anche se la caratteristica della flessibilità non è avvertibile. Nel corso degli anni sono stati molti i materiali utilizzati. Quello di cui è composto, ad oggi, è di materiali prettamente termoplastici come il policarbonato, che rendono il casco resistente ma non pesante. In questa parte, specialmente nei giovani, spesso vengono adottate maggiori personalizzazioni, come adesivi o scritte, anche se non tutti sanno che il solvente utilizzato nei pennarelli per fare le scritte, danneggia la composizione del casco, diminuendo notevolmente la sua resistenza.

La calotta interna: è l'imbottitura, cioè tutto ciò che ricopre il poliuretano espanso della calotta, permettendo anche di porre uno strato morbido quando lo si mette sulla testa. Bisogna mantenere uno stato ottimo, quindi in caso di incidente, un urto molto forte oppure dopo alcuni anni dall'acquisto è bene sostituirla, per mantenere inalterate le capacità della propria sicurezza.

Le prese d'aria: servono per mantenere la ventilazione alla testa per evitare il senso di soffocamento. Solitamente si trovano nella parte alta della calotta, nelle parti laterali o sulla bocca sia se si parla di casco integrale o dei demi-jet.

La visiera: è la parte attraverso il quale, il motociclista vede, è quella parte di casco che impedisce a qualsiasi materiale o agente atmosferico di entrare a contatto con il viso. E' fatta di un materiale resistente ma non indistruttibile, quindi bisogna fare attenzione, soprattutto quando lo si poggia per terra. Quando notate che sono presenti troppi graffi o abrasioni è necessario sostituirla oppure pulirla con prodotti appositi.

Il cinturino di chiusura: come dice il nome stesso è appunto il cinturino che si trova sotto la gola e che permette al casco di non volare via, bisogna ovviamente trovare il punto giusto di chiusura in modo che il casco non debba risultare troppo stretto né troppo lento: il casco non può togliersi ne soffocare. Ricordate che il cinturino ovviamente deve sempre essere allacciato correttamente per non incorrere in sanzioni e comunque tenere il casco non allacciato va contro ogni tipo di sicurezza.

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