Salute Plantari

Plantari

Negli ultimi anni è stato riconosciuto l'’importante ruolo svolto dai piedi poiché si è compreso che trascurare anche delle semplici malformazioni può provocare, nel tempo, seri problemi agli arti inferiori e al bacino. Plantari mirati a una migliore distribuzione del peso corporeo possono correggere in giovane età alcuni difetti o alleviare i dolori in età più avanzata.

Plantari anatomici e plantari ortopedici

A seconda della lavorazione e del materiale impiegato, i plantari sono in grado di svolgere diverse funzioni. A volte i termini anatomici e ortopedici sono usati in maniera equivalente, ma sarebbe preferibile definire “plantari anatomici” i modelli che ricalcano la forma naturale del piede e generano sollievo senza però evidenziare una vera e propria azione medica, e plantari “ortopedici” quelli che, invece, favoriscono la correzione di difetti o leniscono il dolore. I primi sono spesso adoperati nello svolgimento di attività lavorative in cui si trascorrono molte ore in piedi o anche in casa per rilassare le estremità al termine della giornata, i secondi da chi presenta particolari patologie e dagli sportivi.

I plantari correttivi sono concepiti con lo scopo di correggere un problema, particolarmente in età evolutiva e sono pertanto diretti a bambini, in cui si riscontrano patologie quali ad esempio il piede piatto o il retro piede valgo. Diversi fattori, tra i quali l'’età, la risposta individuale ma soprattutto l’'entità del problema possono, tuttavia, non risolverlo completamente, pertanto una delle loro principali funzioni rimane quella di limitare i danni ed evitarne il peggioramento. Gli antalgici sono invece utilizzati con il principale obiettivo di limitare il dolore e servono a ridurre la pressione nel punto dolente del piede in caso di artrosi, gotta o problemi circolatori. Non sono in grado di svolgere un’ azione correttiva e sono rivolti anche a persone di età superiore ai 60 anni.

L'’ultima generazione è quella dei cosiddetti plantari propriocettivi o biomeccanici, che per la loro fabbricazione prevedono accurate analisi, non invasive, attraverso l’'impiego di strumentazioni alquanto complesse e computerizzate, volte a fornire un quadro preciso dell’'aspetto posturale, del passo e dell’'equilibrio nonché della morfologia del piede. I dati raccolti consentono quindi di ideare plantari su misura idonei e personalizzati. Secondo alcuni esperti pare che i problemi podologici abbiano origine dal fatto che i piedi umani, abituati per millenni a terreni naturali e morbidi, non riescano ancora ad adattarsi ai suoli duri in cemento presenti nelle aree urbane.

Metodi di fabbricazione

La funzione a cui i plantari sono destinati (correttiva, di sostegno o stabilizzante), incide profondamente nella scelta dei materiali. Sughero, cuoio, resine di diversa composizione, silicone e lattice sono solo alcune delle materie prime impiegate. La resina, in particolare, grazie al suo spessore sottile può essere utilizzata anche nelle normali calzature. Spesso per i bambini, quando l’'obiettivo è quello di stimolare una corretta postura, si preferiscono quelli più morbidi, mentre per gli adulti, in cui le alterazioni hanno un carattere ormai irreversibile sono preferibili i supporti dotati di una maggiore rigidità.

I plantari possono anche essere classificati in base al metodo di realizzazione. Il più rapido è quello "ad asporto", in cui sono utilizzate strutture già preformate con il risultato di una produzione veloce ma abbastanza “standardizzata”, quindi di serie. Nella costruzione di plantari antalgici e propriocettivi si preferisce, invece, una tecnica più complessa detta “su calco”, attraverso la quale si rileva l'’impronta del piede su carta podografica, al fine di individuarne il tipo di appoggio e le zone soggette a maggiore carico. Il metodo più recente, è il Cad-Cam che si avvale di moderne tecnologie di scansione bi e tridimensionale del piede, in cui le eventuali correzioni sono effettuate grazie all’'ausilio di software specifici. Tra queste si annovera l’'esame baropodometrico, avente lo scopo di rilevare la distribuzione dei carichi pressori plantari, oltre a un controllo clinico-podologico atto a studiare la morfologia del piede e i vari punti sensibili al dolore. Se necessario ad essi seguono test venosi e muscolari. Si rivelano utili anche altre indagini diagnostiche più comuni quali ecografia, risonanza magnetica nucleare, TAC e radiografie. I plantari devono essere adattabili alle normali calzature ma nel caso siano stati creati su misura, possono richiedere appositi modelli, spesso anche dal gradevole aspetto. Per problemi di minore entità sono disponibili in commercio scarpe con plantare anatomico incorporato. Una versione abbastanza conveniente è quella del plantare estraibile, che prevede l’'eventuale sostituzione di quelli di serie in dotazione, con quelli su misura.

Tipi di plantari

I plantari con finalità mediche sono rivolti al trattamento di diverse patologie quali: l’'alluce valgo, il piede piatto, il piede cavo, il piede diabetico e artritico. L’'alluce valgo, comunemente definito cipolla o nodo, è un problema molto diffuso e nella sua fase iniziale non provoca eccessive sensazioni dolorose. I plantari adoperati per l'alluce valgo, in genere, quelli del tipo Cad-Cam, sono in grado di migliorare la distribuzione di carico nella parte anteriore del piede interessata dall’'alterazione. Il plantare può apportare sollievo e rallentare la progressiva deformazione anche se non è da considerarsi correttivo: infatti, non di rado, si deve ricorrere necessariamente a un intervento chirurgico.

Altro problema piuttosto comune è il piede piatto in cui si riscontra una maggiore superficie di appoggio della zona plantare, spesso accompagnata dal “varismo” dell’'avampiede, che provoca l’'inclinazione dei piedi verso l'’interno. Le conseguenze possono essere, nel tempo, abbastanza serie poiché si ripercuotono sui muscoli e sui tendini della gamba. La funzione dei plantari per piede piatto è, in questo caso, di fungere da sostegno della volta mediale. Abbastanza frequente è anche il piede cavo, caratterizzato da una base di appoggio più limitata rispetto alla norma, con conseguente sovraccarico nella zona anteriore e posteriore. Spesso causa di nevralgie e artrosi, esige plantari con imbottitura, tale da offrire una migliore ripartizione del carico nella zona centrale. Differenti caratteristiche presentano invece i plantari indicati per il piede diabetico e quello reumatoide. Nel primo caso, trattandosi di un piede molto sensibile, soggetto facilmente a ulcerazioni, si raccomandano plantari morbidi a esclusione di appoggio, che riducono al minimo il carico nelle zone infiammate. Morbide sono anche le versioni di plantari per il secondo caso atte a garantire comfort e relax.

I plantari sono anche utilizzati per il miglioramento delle prestazioni sportive: dall'’atletica al calcio, dallo sci all’'automobilismo. In tutti i casi l’'obiettivo dei plantari per lo sport è quello di creare il giusto contatto con la superficie di appoggio permettendo una maggiore scioltezza nei movimenti. Spesso si consigliano plantari correttivi a bambini che iniziano l’'attività sportiva, quando si riscontrano delle anomalie che potrebbero limitare l’'attività fisica, mentre quelli antalgici si rivelano utili in caso d'’infortuni.

Plantari in serie e plantari su misura

Nell’'acquisto dei plantari la scelta può essere indirizzata verso quelli di serie o verso quelli su misura. In assenza di patologie vere e proprie, ad esempio per ottenere un effetto rilassante per piedi e schiena, si possono acquistare plantari di serie che presentano senz’'altro prezzi più accessibili. Sono in commercio, di recente, anche plantari di serie per i dolori alle ginocchia e al tallone. Se il loro spessore è abbastanza sottile, possono essere indossati anche con le calzature abituali e ciò costituisce indubbiamente un vantaggio. Nel consigliare il tipo di plantare più adatto, gli specialisti tengono conto di diversi fattori: il tipo di patologia, la dimensione del piede, la sua sudorazione e la presenza di eventuali allergie. Non meno incidono l’'età del soggetto, il suo peso corporeo e il tipo di attività svolta.

plantari su misura

Per casi più seri, può essere invece necessario ricorrere a centri specializzati nella produzione di plantari su misura, anche se i costi aumentano talvolta anche in maniera esponenziale, in quanto la fabbricazione di tali prodotti richiede una serie di analisi specifiche e costose. Spesso, poi non sono adattabili a qualunque tipo di calzatura, richiedendo quindi l'’acquisto di modelli specifici dotati di predisposizione. Un plantare di qualità scadente o inadatto può a volte peggiorare il quadro clinico del paziente, ma accade anche che alcuni, giudicati di ottima qualità, non diano i risultati sperati e che dopo poco tempo non siano più utilizzati. Nei casi particolarmente gravi, l’'unica alternativa rimane l’'intervento chirurgico.

Per quel che riguarda lo sport, talvolta si afferma che i plantari possano contribuire al miglioramento delle prestazioni. In realtà sono indossati prevalentemente da atleti dilettanti piuttosto che da professionisti, poiché tali effetti non sono realmente evidenti. Altre proprietà che possono orientare nella scelta riguardano la facilità di manutenzione e di pulizia: quelli resistenti ai detersivi e lavabili in lavatrice si rivelano, infatti, abbastanza pratici. Negli ultimi modelli in serie un'’opzione interessante è la facilità di estrazione che li rende adattabili a calzature diverse.

Prezzi indicativi

La presenza sul mercato di diverse tipologie di plantari ha come conseguenza prezzi abbastanza differenziati. Nonostante le diverse offerte, talvolta anche a prezzi vantaggiosi, presenti su internet, è preferibile acquistarli di persona, anche in assenza di problemi seri. Solo così si può valutare la loro effettiva qualità e inoltre si possono confrontare direttamente i vari modelli proposti. Plantari finalizzati al rilassamento del piede e per semplici indolenzimenti della schiena sono facilmente reperibili in buoni negozi di calzature, parafarmacie e farmacie. In media i prezzi dei plantari sono attorno ai 30 euro, sono in genere abbastanza sottili e possono essere usati anche nelle pantofole.

In presenza di patologie, di grado non particolarmente avanzato, possono essere convenienti i plantari di serie, disponibili anch'’essi nelle farmacie e parafarmacie, oltre che nei centri ortopedici. I prezzi sono più contenuti rispetto a quelli costruiti su misura e si aggirano attorno ai 50 euro di media, poiché il prezzo dipende anche dal tipo di materiale utilizzato. I prezzi più alti si riscontrano, ovviamente, per quelli su misura in cui si rilevano notevoli oscillazioni secondo il metodo utilizzato per la loro realizzazione. Se 80-100 euro è il prezzo minimo richiesto per i plantari “ad asporto”, il metodo più semplice, per quelli “ su calco” si possono raggiungere anche i 150 euro. Cifre ancora superiori si raggiungono per quelli costruiti con il metodo Cad-Cam, al quale vanno sommati i costi degli esami preliminari. Per il solo esame baropodometrico si richiedono, di norma, almeno 150 euro. La particolarità dei plantari su misura, può inoltre rendere indispensabili calzature speciali, per le quali la spesa minima non è generalmente inferiore ai 100-130 euro. I modelli per bambini sono generalmente acquistabili a prezzi di 20-40 euro inferiori rispetto a quelli per adulti. 80-120 euro è il prezzo medio dei plantari utilizzati dagli sportivi, specialmente dilettanti, in quanto i professionisti, in caso di problemi, ricorrono spesso a interventi chirurgici. Spesso non danno i risultati sperati anche perché sarebbe sempre necessaria non solo un'’analisi statica dei piedi ma anche dinamica, mirata allo sport praticato.

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