Consigliati dal medico o acquistati liberamente in farmacia come prodotti da automedicazione, i prodotti per non russare rientrano nella categoria dei "parafarmaceutici". Questo perché non agiscono utilizzando un principio attivo di tipo farmacologico, come i medicinali, ma grazie a un'azione di tipo meccanico o indiretta. Non è ancora stato inventato, infatti, un medicinale in grado di risolvere alla radice il problema del russare.
Il fenomeno
Il russare è un fenomeno che colpisce ben il 26 per cento della popolazione italiana. Non sono poche, quindi, le persone che hanno sonni turbati da una respirazione difficile. Per non parlare, poi, delle notti che trascorrono coloro che stanno loro accanto. Per avere l'idea di quanto sia diffuso e importante questo fastidioso problema, basti pensare che alla sindrome delle apnee ostruttive del sonno, come viene definito scientificamente il problema, viene ormai da dieci anni dedicato un congresso medico mondiale che si svolge ogni due anni. Le soluzioni, però, non mancano, da quelle meccaniche a quelle naturali fino a quelle chirurgiche, nei casi più seri. Vediamole, una per una.
Il perchè si russa
Quando si russa solo occasionalmente (perché si è raffreddati, per esempio) in genere non compare alcun tipo di problema. Le difficoltà nascono quando le cause del russare sono caratteristiche personali come il sovrappeso (che "restringe" la larghezza della faringe), o qualsiasi causa permanente che ostruisce le narici. In questi casi il russare è una vera e propria malattia che può dare origine ad apnee e a interruzioni periodiche del nostro sonno.
Quando, durante il sonno, il regolare afflusso di aria è impedito periodicamente, nei nostri polmoni si verifica una mancanza di ossigeno e un eccesso di anidride carbonica. Tale situazione di apnea allerta il nostro cervello che dà il comando alla bocca di aprirsi per immettere immediatamente una quantità di aria sufficiente per respirare. E' durante il rapido richiamo dell'aria che si emette il rumore del russare.
Se la causa della difficoltà respiratoria è permanente, si creerà un meccanismo ininterrotto di apnee e interruzioni del sonno che ci impedisce di avere un sonno profondo e gratificante. Le conseguenze possono essere una sensazione di stanchezza, una più facile irritabilità, un aumento del lavoro del cuore durante la notte e una probabile ipersonnia durante il giorno.
Le cause del russare
Il rumore del russare è causato dalla vibrazione dell'ugola, che è quella linguetta di carne in fondo alla bocca facilmente visibile quando tentiamo di guardarci in gola tirando fuori la lingua. L'ugola viene fatta vibrare dall'aria che viene ispirata forzatamente. Quando abbiamo, per esempio, il naso ostruito, l'aria che i polmoni richiamano per respirare non riesce a passare attraverso le narici. Per tale mancanza apriamo la bocca ed effettuiamo respirazioni forzate.
Le persone più a rischio
Alcune persone presentano caratteristiche soggettive che le rendono più portate a russare. Vediamo di chi si tratta.
Quelle in sovrappeso: infatti si ingrassa non soltanto esternamente ma anche all'interno del proprio carpo. La formazione di grasso all'interno della faringe riduce la spazio del canale faringeo e diminuisce, pertanto lo spazio a disposizione dell'afflusso d'aria.
Quelle che hanno una respirazione nasale insufficiente e sono quindi obbligate a quella che viene definita respirazione orale notturna (per esempio le persone con il setto nasale deviato). In questo caso il passaggio dell'aria dalla cavità nasale è più difficoltoso.
Cerotti per non russare
In commercio esistono due tipi di prodotti che aiutano a far smettere di russare durante la notte: i cerotti e gli spray e pomate per idratare la mucosa. Questi prodotti sono adatti alle persone che russano in modo "stagionale" e saltuario, a causa per esempio di allergie, naso chiuso dovuto a raffreddori o cattiva digestione, dopo aver mangiato pesante o dopo aver bevuto molto alcol o caffè; o ancora per troppe sigarette. Inoltre possono risultare utili anche per quelle persone che hanno la sensazione di respirare male di notte per motivi legati semplicemente all'ansia.
Nati 8-9 anni fa e diventati noti da quando gli sportivi hanno cominciato a metterli sul naso durante le gare per respirare meglio, i cerotti sono costituiti da due strisce di materia plastica semirigida poste tra due bande di adesivo ipoallergenico.
Questi prodotti non contengono alcun tipo di sostanza chimica, ma svolgono solamente un'azione meccanica. Le barrette messe in tensione con l'applicazione, infatti, esercitano una forza dilatatrice sulle pareti del naso, che riduce di circa il 30 per cento la resistenza che l'aria incontra nella fase di inspirazione.
In commercio sono disponibili due misure di cerotti:
. piccola per i ragazzi e le donne.
. medio-grande per gli uomini.
Chi sceglie il cerotto, prima di coricarsi deve metterlo sul naso, tenerlo tutta la notte e toglierlo al mattino. Poiché non svolgono la loro azione grazie a un principio attivo, i cerotti non provocano effetti collaterali e non hanno controindicazioni: possono, quindi, essere utilizzati da chiunque. Affinché la persona si abitui a respirare con il naso e non con la bocca e smetta di russare sono necessarie 4 o 5 notti: solo dopo questo tempo si può capire se è veramente efficace ed eventualmente rivolgersi a uno specialista per gli approfondimenti del caso.
Spray e pomate se si è raffreddati
Il raffreddore è la causa più semplice e frequente del russamento in quanto il congestionamento del naso provoca l'ostruzione delle vie respiratorie a livello della rinofaringe e costringe a respirare dalla bocca. In questo caso è opportuno decongestionare il naso con decongestionanti nasali. Gli spray nasali, che vanno inalati secondo le dosi indicate sul foglio illustrativo, hanno un'azione particolarmente efficace se impiegati prima di coricarsi. Esistono anche alcune pomate ad azione umidificante che servono a impedire la secchezza delle mucose della cavità nasale e che contribuiscono ad attenuare il fastidio del russare.
Chi opta per lo spray deve spruzzarsene qualche goccia in gola per avere un effetto assicurato per circa 8 ore. Anche questi prodotti possono essere assunti da chiunque: agiscono, infatti, grazie a una miscela composta da estratti vegetali (glicerina, olio di oliva, olio di menta, olio di mandorle, vitamina E) che ammorbidisce le vie respiratorie senza essere assorbita dall'organismo.
Dallo specialista
Anche se i cerotti e gli spray possono essere acquistati senza prescrizione, è comunque consigliabile farsi visitare da uno specialista in otorinolaringoiatria, così che possa valutare se sono veramente efficaci per quel tipo di disturbo oppure se è il caso di ricorrere ad altre soluzioni, come:
. perdere qualche chilo, perchè l'eccessivo accumulo di grasso comprime le vie aeree facendo diminuire gli scambi di aria;
. un intervento chirurgico per rimuovere l'impedimento che ostacola la respirazione.
Per inquadrare la situazione, il medico può richiedere una polisonnografia: si tratta in pratica di uno speciale apparecchio, che registra l'andamento delle varie fasi del sonno notturno (gli episodi di assenza del respiro, la posizione in cui si russa, analizza se la muscolatura è rilassata o meno) in modo da determinare il grado di serietà del problema.
Il divaricatore di narici per evitare di russare
Il divaricatore è un oggetto formato da due tubicini che si infilano nelle narici. Funziona allargando la parte interna del naso e aumentando quindi lo spazio che serve al passaggio dell'aria. Ha la stessa funzione del cerotto (anch'esso acquistabile in farmacia), con il vantaggio di poter essere riutilizzato e lo svantaggio di essere più fastidioso.
La mascherina per non russare
La mascherina viene chiamata Cpap (Contimious positive air pressure) ed è un apparecchio che elimina il russamento indipendentemente dalla causa. Si tratta di una mascherina anatomica morbida, collegata a un piccolo e silenzioso compressore, che immette aria in modo continuo attraverso il naso a una pressione sufficiente per tenere il palato sollevato.
Il cuscino antirussamento
Dal Giappone arriva un'invenzione che forse si rivelerà apprezzata da chi sta accanto ad una persona che russa. Si tratta di un cuscino speciale, in grado di vibrare internamente non appena il sonno diventa rumoroso: è dotato di sensibili sensori, che percepiscono il disturbo e cominciano a emettere dolci vibrazioni, che possono farsi anche più decise, se il russamento si fa intenso. La persona, stimolata dal movimento del cuscino, è indotta a cambiar posizione, smettendo così di disturbare il proprio compagno di letto.
Un trattamento naturale per non russare
Per decongestionare il naso è sconsigliabile ricorrere sempre all'uso di farmaci, che, se assunti troppo a lungo, possono causare assuefazione, ma è bene rivolgersi verso quelle sostanze naturali che hanno in sé proprietà decongestionanti. La medicina omeopatica prevede un trattamento a base di una pianta dal nome agraphis mutans, che ha appunto un'azione decongestionante a livello nasale. La cura consiste nell'assunzione giornaliera di cinque granuli a base di agraphis mutans, e deve essere seguita per un periodo di tre mesi.
I prodotti per non russare sono davvero utili?
Fino a oggi sono stati pubblicati pochi studi a dimostrazione dell'efficacia dei prodotti per evitare di russare (molti sono ancora in corso), ma secondo produttori sono indicati, oltre che per aiutare le persone che russano saltuariamente, anche per liberare il naso chiuso durante il raffreddore e aumentare la disponibilità di ossigeno durante l'attività fisica.
Inoltre, l'assunzione di questi prodotti induce un miglioramento della congestione del naso o della gola dovuta a un restringimento di lieve entità delle vie aeree, ma questo miglioramento non risulta se ci sono, invece, problemi anatomici come la deviazione del setto del naso o i polipi, tanto più se il russamento è associato ad apnee durante il sonno.
Se il setto nasale è deviato ci vuole il bisturi
Se la causa è il setto nasale deviato, la soluzione consiste nel sottoporsi a un'operazione chirurgica di correzione che intervenga direttamente sulla causa dell'ostruzione che inibisce il passaggio dell'aria.
L'intervento serve per correggere la deformazione nasale, vale a dire per riporre in asse (cioè raddrizzare) la parete che separa le due narici. Comporta due giorni di ricovero in ospedale e viene eseguita in anestesia generale. Dopo l'operazione vengono inseriti nelle narici due tamponi di sei-sette centimetri per bloccare eventuali perdite di sangue. I tamponi vengono tolti il quarto giorno sempre in ospedale e, durante tale periodo, la respirazione avverrà attraverso la bocca. Da 10 anni esistono nuovi tamponi fatti di plastica ricoperta da una pomata che ne facilita l'uscita. Di conseguenza, toglierli non è per nulla doloroso.
L'operazione non comporta alcun tipo di dolore e non lascia cicatrici o segni all'esterno. Per un periodo di 10 giorni dall'operazione è opportuno fare una vita tranquilla, quindi evitare di arrabbiarsi troppo o fare sforzi fisici, per non rischiare di provocare emorragie.
Quando la causa è il prolasso del "velo"
Il prolasso del velo è il nome scientifico per designare la discesa di una parte del palato, detta "molle", dovuta a un russamento protratto per molti anni.
Per i casi lievi esistono due tipi di soluzioni che evitano l'operazione chirurgica. Iniettando sostanze indurenti dette "sclerosanti" si provoca l'indurimento del palato. Una volta indurito, il palato non vibra più al passaggio dell'aria e quindi non si russa più. Si tratta però di mi processo lento che richiede almeno 5 o 6 somministrazioni. L'indurimento del palato si può ottenere anche grazie a una apparecchiatura che funziona con radio frequenze particolari.
Quando il palato ha subito un forte rilassamento, le soluzioni non chirurgiche risultano inefficaci. Per riportare allora il palato alle sue dimensioni originàrie è necessario operarlo. L'operazione serve per aumentare la rigidità del tessuto impedendo così che il palato vibri durante il passaggio dell'aria. Essa avviene in anestesia generale e comporta il ricovero in ospedale per due giorni.
Dopo l'operazione si può avere un mal di gola che dura 8-9 giorni circa. La cura prevede l'uso di farmaci antidolorifici che vanno assunti 2-3 volte al giorno a seconda del tipo e comunque sempre a stomaco pieno. Nei primi giorni dopo l'operazione è opportuno mangiare cibi non duri e non particolarmente caldi. Oggi è possibile eseguire lo stesso tipo di correzione utilizzando il laser al posto del bisturi.