Gli specialisti non la considerano una malattia, bensì un disturbo che si avverte in modo particolare durante il rapporto sessuale. In caso di secchezza vaginale, infatti, manca la lubrificazione giusta e di conseguenza l'attrito provoca dolore. Le cause della secchezza vaginale, però, sono diverse, a seconda che la donna si trovi nel periodo fertile o in menopausa. Mentre per quest'ultima infatti si tratta di un fatto naturale, per la prima può essere il sintomo di un disagio più profondo. Ecco qui di seguito le cause scatenanti che possono essere diverse (fisiche o psicologiche) e i rimedi per curare la secchezza vaginale.
La lubrificazione
La vagina viene normalmente mantenuta umida dal trasudato vaginale, cioè dall'umidità stessa del tessuto che la compone. Questa, però, non è sufficiente a permettere un facile scorrimento del pene alla penetrazione. Quando sta per iniziare un rapporto sessuale, quindi, l'eccitazione fa sì che il cervello ordini a particolari ghiandole di emettere un vero e proprio "liquido lubrificante", incolore e inodore: le ghiandole del Bartolini i cui canali sboccano in prossimità della vagina; le ghiandole di Skene, situate vicino allo sbocco dell'uretra, il canalino che convoglia le urine all'esterno.
I segnali da tenere d'occhio
E' possibile che nel mentre di un rapporto sessuale si avverta del fastidio ma che questo non venga preso in considerazione, in realtà potrebbe essere indice di secchezza vaginale. Ecco a quali segnali prestare attenzione.
- Durante la penetrazione si avverte dolore o fastidio, che si potrebbe avvertire anche nelle ore successive.
- Si avverte un prurito esterno delimitato alle grandi labbra o anche all'inizio della vagina sia dopo il rapporto che per i giorni seguenti.
- Si sente l'incalzare di un bruciore con il rapporto sessuale che non si attenua alla fine di quest'ultimo.
- Gentiali arrossati e alcune volte anche un pò gonfi.
Tutti questi fastidi vengono avvertiti anche al di fuori di rapporti sessuali.
Nelle donne in età fertile
Nelle donne in età fertile il problema della secchezza vaginale non dovrebbe presentarsi dal momento che il sistema ormonale funziona "a pieno regime" e quindi la vagina, con la stimolazione sessuale, viene lubrificata in modo adeguato. Il fastidio e il dolore, quindi, soprattutto se si verificano più volte e per un periodo prolungato, sono segnali di un disturbo che può ostacolare il rapporto stesso. Per questa ragione è fondamentale non sottovalutare il problema e parlarne al proprio ginecologo appena si presenta.
Le cause della secchezza vaginale per le donne in età fertile
L'intesa con lui non funziona. Nella maggior parte dei casi il problema ha origini psicologiche: nel rapporto di coppia per esempio, manca la componente affettiva o la giusta intesa sessuale.
Un'insufficienza ormonale. La secchezza vaginale può anche essere dovuta a un'insufficienza ormonale (più precisamente di estrogeni, gli ormoni sessuali femminili). Questi favoriscono infatti l'attività delle ghiandole, responsabili della produzione del liquido lubrificante e, se mancano, viene meno una buona lubrificazione vaginale.
Le ghiandole non sono recettive. In altri casi, anche se la quantità di estrogeni non è cambiata, le ghiandole addette alla lubrificazione non sono più recettive alle sollecitazioni degli ormoni e quindi non producono più, in parte o del tutto il muco che serve a lubrificare la vagina. I medici in questo caso parlano di un problema di "recettività".
La menopausa precoce. Si tratta di menopausa vera e propria che, però, interessa donne molto giovani rispetto alla norma. Le motivazioni di una menopausa precoce possono ricercarsi sia in uno scompenso ormonale (menopausa precoce spontanea) sia nell'asportazione chirurgica delle ovaie (si parla allora di menopausa precoce chirurgica).
Dopo la gravidanza. Anche nel periodo dopo il parto e durante l'allattamento la donna può soffrire di questo disturbo. In questi casi è generalmente causato dallo scompenso ormonale che si verifica nel corpo femminile che si verifica in questi particolari periodi della vita, che agisce direttamente sulla mucosa vaginale.
Un trauma infantile.Anche un forte trauma subito da bambine può provocare il fenomeno della secchezza vaginale in età adulta, ostacolando il desiderio sessuale. In questo caso, è il cervello stesso a bloccare la lubrificazione per impedire una situazione da cui ci si vuole difendere.
Secchezza vaginale in menopausa
Intorno ai 50 anni, con l'arrivo della menopausa (cioè la cessazione delle mestruazioni) la secchezza vaginale è uno degli effetti collaterali cui si può andare incontro. Si tratta di un problema da non trascurare, poiché può creare difficoltà nell'attività sessuale.
Con l'arrivo della menopausa si verifica un calo degli estrogeni, gli ormoni sessuali femminili che favoriscono l'attività delle ghiandole responsabili della lubrificazine vaginale. La mucosa vaginale, quindi, si assottiglia, perde elasticità e tono muscolare. Questo fenomeno fa parte del normale processo di invecchiamento dell'oganismo, che per alcuni organi, come quelli addetti alla riproduzione, è più evidente. Le ghiandole si atrofizzano, non viene più prodotto liquido lubrificante e la vagina diventa "secca". Naturalmente è un processo che avviene in modo graduale, ma i cui sintomi si possono avvertire abbastanza presto.
Che cosa favorisce la secchezza vaginale
Ci sono delle situazioni che possono verificarsi sia in donne fertili che meno e che possono favorire una spiccata secchezza vaginale. Ecco quali sono le principali:
si è stressate: si sta attraversando un brutto periodo;
la necessità di subire un intervento chirurgico (in questo caso, come nel precedente, la secchezza deriva da problema vissuto come fattore stressante a livello psicologico);
infiammazioni a livello vaginale di piccola o grande entità. Le vaginiti trovano la loro causa in diversi fattori come una mucosa poco acida o una mucosa sottile più sensibile ai batteri. C'è però da sottolineare una cosa: le infiammazioni vaginali possono essere sia la causa che causate dalla secchezza vaginale in quanto quest'ultima espone la vagina ad una maggiore vulnerabilità ai germi;
l'uso del profilattico. Il lattice con cui è fabbricato il profilattico oppure i lubrificanti aggiunti ad esso potrebbero aver irritato la mucosa provocandole la secchezza e le infiammazioni.
Curare la secchezza vaginale
Le cure per la secchezza vaginale vengono portate avanti su due fronti: da una parte si affronta il problema con cure mirate alla base del disturbo, mentre dall'altra, aspettando che queste comincino a fare effetto, si allevia la secchezza con trattamenti localizzati.
Se si tratta di menopausa o di un'insufficienza ormonale di altro genere, il ginecologo prescrive una terapia ormonale sostitutiva. Il compito di questo trattamento è quello di sostituire tramite ormoni l'attività degli estrogeni (ormoni femminili), prolungando l'attività sessuale e procedendo poi con un'interruzione dolce e non traumatica. Così facendo i problemi legati al nuovo equilibrio ormonale venutosi a creare diventano più facili da sopportare.
Se lo reputa sufficiente, il ginecologo potrebbe anche solo orientarsi verso una cura della secchezza vaginale a livello locale, che presuppone l'uso di creme vaginali e di capsule ginecologiche. Sicuramente c'è un vantaggio nell'usare una cura ormonale topica che una ormonale sostitutiva: si potrà curare il problema della secchezza vaginale a livello locale e allo stesso tempo limitare la comparsa di problemi legati all'uso di ormoni.
Rimedi per la secchezza vaginale
Per ridurre i fastidi legati alla secchezza vaginale, è buona cosa usare detergente adeguato per l'igiene intima. Il prodotto adatto può essere indicato dal ginecologo. Inoltre è meglio orientarsi nella scelta di vestiario intimo in cotone o in altre fibre sempre naturali e infine parlare del problema con il proprio partner, che può aiutare a limitare i disturbi penetrando la vagina con più "attenzione".
Se il problema è psicologico
Se la secchezza dipende da un blocco psicologico è consigliabile riuscire ad affrontare l'argomento con il partner ed eventualmente con il ginecologo, che può prescrivere trattamenti locali. Se II problema si protrae a lungo e tende a peggiorare, può essere utile rivolgersi a uno psicologo o a un sessuologo.
Gli ormoni contro la secchezza vaginale
Gli estrogeni, ormoni femminili, migliorano il tono dei tessuti dei genitali e ripristinano la lubrificazione della vagina, prolungando l'attività mestruale. Gli ormoni si possono acquistare in compresse, in cerotti, in crema, in capsule vaginali e in ovuli. I farmaci a base di ormoni si acquistano in farmacia solo presentando la ricetta, che è valida per un periodo di tempo limitato. Cure di questo tipo devono infatti assolutamente essere prescritte dal ginecologo e seguite sotto stretto controllo medico.
Gli ovuli decongestionanti
Sono disponibili nelle farmacie anche ovuli a base di prodotti naturali, che hanno un'azione decongestionante. Si trovano alla calendula, all'argilla e alla propoli. Si applicano localmente, non è richiesta la ricetta medica e hanno in genere un costo contenuto.
Gel lubrificanti vaginali
Ogni donna può usare lubrificanti sintetici, cioè artificiali, che agiscono localmente attenuando il fastidio e il dolore. Si tratta di gel intimi che vanno applicati localmente prima del rapporto sessuale. Questi prodotti si possono usare insieme al profilattico. Non è necessaria la ricetta per acquistarli, hanno un costo contenuto e si possono scegliere su consiglio del proprio ginecologo o dello stesso farmacista. I gel intimi venduti in farmacia sono tutti a base di acqua, glicerina, oli idrogenati ed estratti vegetali.